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Una storia d'amore: Napoleone e Giuseppina

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Napoleone e Giuseppina Tante le storie d'amore che la storia ricorda, ma poche hanno toccato l'intensità e la passione di quella tra Napoleone e Giuseppina. Una storia non comune , nata da un'insana passione che Napoleone cominciò a nutrire per questa donna, vedova e con due figli,  e di 6 anni più vecchia. Era il 15 ottobre del 1795 , Napoleone, giovane, squattrinato, ma con una smisurata ambizione, iniziava a frequentare i salotti parigini. E' proprio durante una serata passata in uno di questi salotti che avvenne il primo incontro tra il giovane soldato e la smaliziata creola. Giuseppina, donna esperta e di costumi alquanto lascivi,   sapeva muoversi con disinvoltura nel tormentato mondo dei nuovi padroni di Francia. Molto vicina e forse amante di Barras , capo del Direttorio, Giuseppina cercava una relazione stabile che potesse darle anche una certa sicurezza economica vista l'inclinazione a condurre una vita più che agiata. Il legame t...

Le conquiste culturali della Campagna d'Egitto

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Napoleone in Egitto Napoleone in Egitto , realizzò un sogno, intraprese un'impresa al di là d ogni immaginazione. Egli conquistò vittorie, accrebbe la propria fama,  ma dopo che Nelson mandò a picco la flotta francese ad Abukir divenne chiaro nella sua mente Bonaparte che l'avventura in oriente poteva trasformarsi in una trappola mortale. Le vie di comunicazione con la Francia , infatti non esistevano più e la permanenza in quei luoghi con un esercito devastato da battaglie, dal clima e dalle malattie non poteva protrarsi all'infinito. Le notizie che venivano dalla Francia non lo confortavano da nessun punto di vista. Il Direttorio era in difficoltà, le conquiste di Napoleone in Italia erano ormai un pallido ricordo con l'Austria che aveva riconquistato i territori perduti, e già nell'aria si sentiva il profumo di un possibile colpo di Stato. Da un punto di vista personale, poi Bonaparte era inquieto. Egli aveva avuto le prove dei tradimenti di Giuseppina...

Dio me l'ha data e guai a chi la tocca

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E' il 26 maggio del 1805 nel Duomo di Milano gremito di folla e sotto uno splendido sole si svolge l'incoronazione di Napoleone Bonaparte a re d'Italia. Ecco come Napoleone stesso descrive la giornata. " L'incoronazione è stata celebrata ieri con molta pompa. La chiesa era molto bela. La cerimonia è riuscita bene come a Parigi, con la differenza che il tempo era splendido. Prendendo la corona di ferro e mettendomela in testa ho aggiunto queste parole - Dio me l'ha data e guai a chi la tocca - . Mi auguro che sia una profezia." Ecco come Napoleone commentò, il giorno seguente la cerimonia dell'incoronazione che lo proclamò re d'Italia: " L'incoronazione è stata celebrata ieri con molta pompa. La chiesa era molto bella. La cerimonia è riuscita bene come a Parigi con la differenza che il tempo era splendido. Prendendo la corona di ferro e mettendomela sulla testa, ho aggiunto queste parole: Dio me l'ha data e guai a chi lato...

Un curioso episodio: la Cresima di Napoleone e la pungente risposta di Bonaparte al Vescovo

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Un singolare episodio della vita del giovane Napoleone. L'infanzia e la prima giovinezza di Napoleone non sono ben documentati e questo è piuttosto normale in un uomo fin a quel momento del tutto ordinario. Solo in seguito, quando l'ascesa di Bonaparte lo portò fino al trono di Imperatore fiorirono episodi citati da più parti tra coloro che avevano vissuto con lui quegli anni. Alcuni fatti forse sono inventati di sana pianta, altri romanzati o esagerati, ma questo che vi sto per riportare è degno di fede. Tra i tanti aneddoti che circolano su Napoleone , mi piace citare questo che proviene dalla sua prima infanzia. Siamo al giorno in cui Napoleone deve ricevere il sacramento della Cresima. In chiesa tutto è pronto per la cerimonia. Ecco che il Vescovo si avvicina al giovane Bonaparte , ma resta un po' titubante. Il prelato, infatti non sa se il nome di Napoleone corrisponde a quello di un Santo. Sul calendario, infatti non esiste affatto un San Napoleone . La...

I tradimenti di Giuseppina

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Una moglie poco fedele Napoleone è in Egitto ed è lì che apprende che la sua Giuseppina lo tradisce Il futuro Imperatore non è più arso da quell'insana passione per la bella creola che lo aveva spinto e accompagnato durante la prima campagna d'Italia, ma la notizia dei tradimenti di Giuseppina lo turba e lo fa infuriare. Quanto Napoleone fosse adirato lo possiamo desumere da questa lettera che egli indirizza al fratello Giuseppe . " Non mi siete affezionato. Le donne! Giuseppina ! Se voi mi foste stato affezionato, mi avreste informato di tutto ciò che ho appena appreso da Junot . Lui sì che è un vero amico! Giuseppina ! E io sono qui a 600 leghe. Voi dovevate dirmelo. Ah Giuseppina ingannarmi in questo modo. Sterminerò questa razza di damerini. Quanto a lei, il divorzio! Sì, il divorzio. Un divorzio pubblico, clamoroso! La mia gloria! Non so cosa darei perché non fosse vero quello che dice Junot , tanto amo quella donna! Se Giuseppina è colpevole è ne...

I pensieri di Napoleone. La forza delle passioni

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Riflessioni Napoleoniche Un soldato deve saper vincere il dolore e la malinconia delle passioni. Ci vuole autentico coraggio nel sopportare le pene d'amore quanto nel rimanere esposto alla mitraglia di una batteria. Abbandonarsi al dolore senza opporre resistenza, suicidandosi è come abbandonare il campo di battaglia prima di aver vinto. Napoleone fece questa riflessione in seguito ai numerosi suicidi che avvennero tra le sue truppe, quasi sempre dovuti a delusioni amorose. E' incredibile pensare come questi uomini, che ci prefiguriamo rudi, sprezzanti del pericolo, che sfidavano la morte potessero togliersi la vita per problemi di "cuore". La cosa, invece era piuttosto frequente. Questo testimonia della vita difficile di un soldato dell'esercito napoleonico.E' probabile che un veterano sia stato lontano da casa e dagli affetti familiari per molti anni. In qualche caso anche i contatti potrebbero essere stati persi per un lungo periodo. Approfo...

Napoleone, un carattere speciale fin dall'infanzia

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Lo spirito ribelle, l'intelligenza vivace, la testardaggine, l'inclinazione alla lettura e alla solitudine, il sentirsi speciale sono tratti del carattere di Napoleone che fin dalla prima infanzia emergono prepotenti. La stessa Letizia , la madre del futuro Imperatore intravide nel suo secondogenito l'impronta di uno spirito superiore, quella di un genio. Senza, pero una serie di circostanze, il destino non avrebbe potuto compiere appieno il suo corso. Fu il Conte Marboeuf ad adoperarsi affinché Napoleone potesse studiare in Francia e approdare al collegio militare di Brienne . Prima tappa che lo avrebbe avviato alla carriera militare. Fu poi, l'ispettore Keralis che decise di mandarlo alla scuola militare di Parigi, dove potette completare i suoi studi e diventare ufficiale dell'esercito francese. Cosa sarebbe accaduto se questi due personaggi non avessero fatto capolino nella vita di Napoleone ? Probabilmente la storia avrebbe un corso divers...