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Come Napoleone si salvò la vita

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Le precauzioni di Napoleone per non subire attentati Di notte nessuno deve entrare nella vostra camera. Q uesta è solo una delle raccomandazioni che Napoleone faceva a suo fratello Giuseppe , re di Napoli . L'Imperatore non si fidava di nessuno e teneva moltissimo alla sicurezza. In fondo sapeva che erano molti i nemici che avrebbero voluto vederlo morto, anzi a un certo punto temette che proprio dall'interno della sua famiglia venissero i pericoli maggiori. Per questo motivo egli particolarmente prudente, ad esempio fuori la sua porta dormiva sempre il fedele Mamelucco Rustam  (che poi lo tradì. Leggi ). D'altra parte Napoleone subì diversi attentati, il più famoso dei quali fu la cosiddetta macchina infernale di Rue Saint Nicaise .  Un carro imbottito di esplosivi fu fatto scoppiare al passare della carrozza di Napoleone che per puro caso non perì nell'attentato. Leggi : gli attentati alla vita di Napoleone Ma vediamo quali altre precauzioni ra...

La mente instancabile di Napoleone

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Posso perdere una battaglia, ma non perderò mai un minuto. Una frase che rappresenta con estrema esattezza una delle peculiarità dell'Imperatore : l'instancabile attivismo. Napoleone non si stancava mai di lavorare.  Dalle prime ore del mattino la sia attività era incessante. Ordini, dispacci, riunioni: la giornata era scadenzata con un ritmo senza fine. Related : Napoleone:come riconoscere l'impronta del genio Napoleone spesso saltava il pranzo oppure gli dedicava pochi minuti. Quasi non si accorgeva di cosa stesse mangiando. Allo stesso modo, più di una volta, Napoleone , preso dai suoi affari dimentcava anche qualche appuntamento galante. Il suo corpo non avvertiva stanchezza, ma il segreto del suo attivismo era tutto nella sua testa. Era la sua mente, infatti che riusciva a essere concentrata per un periodo di tempo lunghissimo, assolutamente superiore a ogni altro uomo. Dormiva poco Napoleone , e in maniera disordinata. Gli bastava una mezzor...

Napoleone e il sogno

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Un sogno, quello di Napoleone di riunire tutti i popoli d'Europa. Una visione perfetta della realtà e l'incredibile lungimiranza, frutto del suo genio che gli faceva intravedere il vero e unico possibile sviluppo dell'Europa . E' chiaro che Napoleone aveva in mente un disegno in cui la Francia avesse avuto un ruolo dominante. Napoleone immaginava un'Europa unita (probabilmente senza Inghilterra) in grado di portare ricchezza e pace alle nazioni. Oggi ci rendiamo conto che l'idea di Napoleone era valida. che il suo sogno, in fondo è divenuto una solida realtà. Esiste un'Europa unita, che ha ancora tanti problemi, in cui i particolarismi e i nazionalismi sono ancora forti (basti pensare alla Brexit), ma che è solida nei principi di cooperazione. L'unità politica dell'Europa è ancora al di là da venire e forse non ci si arriverà mai; il sogno di Napoleone non si è avverato e forse non si realizzerà del tutto. resta la meravigliosa intuizione ...

Amo il potere

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Napoleone e il potere. Napoleone , in questo passaggio fornisce una sua personale definizione di potere. Amo il potere come un musicista ama il proprio violino. Vive l'Empereur Con queste parole, Bonaparte definisce l'ambizione al potere come parte costituzionale della sua persona. Amore viscerale per il comando, inclinazione naturale alla leadership. Napoleone prosegue poi dicendo: amo il potere per trarne dolci accordi e armonia. Il potere inteso, quindi come strumento al servizio degli altri e non come affermazione personale. Concetto che poi è stato alla base di tutta la sua condotta di vita. Napoleone ha conquistato regni, ha vinto battaglie è stato a capo di una grande Nazione, ma il suo scopo non è mai stato quello di essere idolatrato. Il potere come pane quotidiano, come fonte di vita. Questa ricerca spasmodica del potere, questa ambizione particolare ha formato il suo carattere, dandogli un'energia fuori dal comune. Un altro aspetto da sott...

La morte di Desaix

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L'eroica morte di Desaix . Desaix occupa un posto di primo piano nell'epopea napoleonica benché la sua scomparsa avvenga assai presto, a Marengo. Una sconfitta a Marengo avrebbe cambiato i destini della Francia e quelli personali di Napoleone Bonaparte . Fu proprio Desaix , infatti ha essere decisivo durante la battaglia . Napoleone , per una volta, non ci aveva visto giusto e la sconfitta era ormai certa. Solo l'intervento sul campo di battaglia da parte dell'intrepido Desaix , riuscì a sovvertire le sorti di quella che sembrava la fine delle aspirazioni di Bonaparte. Napoleone , in un primo momento cercò di minimizzare l'importanza di Desaix nell'esito della battaglia, poi però fu più sincero. Ecco la descrizione di quanto avvenne attraverso le parole stesse dell'Imperatore. " Desaix è stato colpito da una pallottola mentre la sua divisione cominciava la carica. Ha a vuto slo il tempo di dire al giovane Lebrun che era con lui  " ...

Napoleone e il suicidio

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Napoleone si occupava di tutto, dagli affari di Stato più importanti ai problemi più spiccioli. Ad un certo punto si accorse dell'aumento del numero di suicidi tra i suoi soldati per "pene d'amore". Lui stesso non era stato immune durante la prima campagna d'Italia da una passione travolgente per la neo sposa Giuseppina , malgrado ciò egli seppe far fronte all'impeto del suo cuore, dando inizio alla sua folgorante carriera militare. Ecco le sue parole, come sempre illuminanti. " Un soldato deve sapere vincere il dolore e la malinconia delle passioni; che ci vuole tanto autentico coraggio nel sopportare le pene d'amore quanto nel rimanere esposto alla mitraglia di una batteria. Abbandonarsi al dolore  senza opporre resistenza, suicidandosi è abbandonare il campo di battaglia prima di avere vinto"

Le pallottole non mi conoscono più”: Desaix a Marengo e il presagio della morte

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“Le pallottole non mi conoscono più”: Desaix a Marengo, tra presagio e destino 14 giugno 1800. Per ore, a Marengo, la storia sembra andare in una direzione sola. Poi arriva un uomo. E tutto cambia.