martedì, luglio 26, 2022

Carlo Bonaparte, il padre di Napoleone dimenticato dalla storia

Senza l'impegno e l'abnegazione di Carlo Bonaparte, non avremmo avuto nessun Napoleone!

La Storia ha dimenticato il ruolo decisivo nella vita di Napoleone del padre che gli assicurò la possibilità di una carriera militare.

Carlo Bonaparte


La figura di Carlo Bonaparte, padre di Napoleone sembra passare senza lasciare traccia nella vita del figlio.  Tutti gli storici  hanno sempre sottolineato l'influenza materna sul carattere di Napoleone, ma scarsi gli accenni al padre.

Carlo Bonaparte viene dipinto frettolosamante come vanesio, giocatore, ambizioso, senza alcuna influenza sullo sviluppo caratteriale e intellettivo di Napoleone.

Carlo pur essendo un genitore assente per quanto riguarda l'educazione dei figli fu colui che si prodigò e riuscì a ottenere quella borsa di studio a Brienne che consentì a Napoleone di cominciare la sua carriera militare.

La forte ambizione, la voglia di scalare le posizioni sociali, la testardaggine nel comprovare le origini nobili ebbero come conseguenza un miglioramento delle condizioni economiche della famiglia Bonaparte e la possibilità di dare un futuro agiato e una solida posizione sociale ai propri figli.

Le origini della famiglia Bonaparte

La famiglia Bonaparte aveva le proprie origini nobili da Sarzana e Carlo era ben orgoglioso di questa sua ascendenza nobile.

Il matrimonio con Letizia Ramolino

Carlo e LEtizia


Fu proprio l'appartenenza a una nobiltà, sia pure minore, che diede la possibilità a Carlo di sposare Letizia Ramolino di lignaggio superiore.

La dote della bellissima Letizia ammontava a 7.000 lire genovesi ed era di tutto rispetto poichè comprendeva un appezzamento di terra, una porzione di vigneto, due appartamenti e un forno per il pane.

Il matrimonio tra Carlo e Letizia fu combinato dagli zii e diciamo che Carlo fece un ulteriore passo in avanti nella scala sociale.

Anche il patrimonio di Carlo non è disprezzabile comprendendo uno dei più belli appartamenti di Ajaccio e qualche appezzamento di terreno.

Carlo si istruisce grazie ai buoni uffici dello zio Luciano che lo manda a Roma il giorno successivo al matrimonio.

Pasquale Paoli e l'indipendenza corsa

Pasquale Paoli


Nel frattempo in Corsica scoppia la rivolta indipendentista capeggiata da Pasquale Paoli.

Carlo diventa un fervente Paolista. In tale periodo egli soggiorna a Corte con la moglie Letizia che nel mentre gli ha dato il suo primogenito Giuseppe, il futuro re di Spagna.

Il padre di Napoleone continua la sua istruzione proprio all'università di Corte dove si avvicina alle idee illuministe.

L'esperienza paolista fu altamente formativa per Carlo che sperimenta sul campo quelle idee illuministe che tanto aveva studiato. La nuova costituzione della Corsica rappresentò un modello, da cui la stessa Costituzione americana prese spunto. 
Non vi è dubbio che queste idee moderne di concezione dello Stato influenzarono Napoleone.

La Corsica vive il suo momento di indipendenza visto che la Repubblica di Genova che ne detiene la sovranità non riesce a placare la rivolta malgrado gli aiuti richiesti ai Francesi.

La Corsica vive la sua stagione di indipendenza, diventa un laboratorio di esperimenti sociali e Paoli un idolo in tutta l'Europa che vede l'affermazione delle nuove idee illuministe.

Il trattato di Versailles e la battaglia di Ponte Nuovo

battaglia di ponte nuovo
Battaglia di Ponte Nuovo


 Arriva il 15 maggio del 1768 quando la Repubblica di Genova e la Francia firmano il trattato di Versailles in cui i Genovesi cedono la sovranità dell'isola ai Francesi.

La Francia invia un numeroso esercito che sconfigge gli uomini di Paoli a Ponte Nuovo.

Carlo Bonaparte oscilla in un primo momento in cui vorrebbe seguire in esilio Pasquale Paoli, ma poi cambia idea.

Carlo Bonaparte passa dalla parte dei Francesi

Carlo fu accusato di tradimento, ma in realtà la sua formazione intellettuale gli impone il rispetto della nuova autorità francese. Un tratto caratteriale che fu peculiare anche di Napoleone.

Non solo il rispetto per l'autorità, ma anche quella smisurata ambizione caratteristica di quasi tutti i Bonaparte, spinsero Carlo verso il partito francese con una buona dose di opportunismo.

La famiglia Bonaparte non è più nemica dei Francesi, ma prova a introdursi tra l'elite riconosciuta dalla neo governo francese.

La carriera di Carlo Bonaparte

padre di napoleone


Carlo torna di nuovo in Italia dove si laurea in diritto a Pisa e si insedia come Pubblico Ministero al tribuale di Ajaccio

La politica francese in Corsica cerca di portare dalla sua parte le famiglie più in vista per cercare una reale pacificazione dopo il periodo paolista.

L'incontro con il conte Marbeuf

Carlo si avvicina al governatore dell'isola il Conte Marbeuf. Quando la Francia si appresta a riconoscere ufficialmente le famiglie nobili corse i Bonaparte avanzano la loro candidatura:
La nuova nobiltà corsa non ha i privilegi tipici della classe sociale in materia di fisco, ma può accedere ad altri tipi di benefici

La nobiltà dei Bonaparte

Nel 1771 Carlo riesce a ottenere il riconoscimento di nobiltà per la sua famiglia e questo lo riempie di orgoglio

Carlo è ben determinato ad ottenere il successo sociale per la sua famiglia e non recede nemmeno di fronte alle feroci repressioni che Marbeuf adotta contro i ribelli che fanno nascere un diffuso sentimento anti francese nell'isola che influenzò lo stesso Napoleone adolescente.

Carlo sostiene Marbeuf e non si fa nessuno scrupolo concentrato com'è ad ottenere vantaggi per sè e la sua famiglia. Egli diventa giudice ad Ajaccio, poi deputato della nobiltà per la giurisdizione di Ajaccio all'Assemblea Generale  nel 1777. Nel 1778 rappresenta a Versailles la nobiltà della Corsica agli Stati Generali.

La famiglia Bonaparte è ora una delle più apprezzate dell'isola. Il conte Marbeuf è ospite quotidiano dei Bonaparte facendo nascere più di un pettegolezzo su i suoi rapporti con Letizia.

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Napoleone e l'influenza del padre

Napoleone e il padre


Napoleone nasce in questa famiglia concentrata su se stessa, in cerca di legittimazione sociale, ambiziosa oltre misura, in cui viene apprezzata la cultura e in tutto ciò l'impronta di Carlo è decisiva.

In famiglia le discussioni sono frequenti. E' viva la sensazione di essere un popolo conquistato, di essere sottoposti ai Francesi quando i Corsi avevano dimostrato al mondo che un altro modello era possibile. Le repressioni francesi aumentano il sentimento nazionalista, ma all'interno della famiglia Bonaparte vige anche il rispetto per l'autorità.

Un caleidoscopio di idee, sensazioni forti che fecero presa sull'animo di un giovanissimo, anzi bambino Napoleone.
Lo ammette lo stesso Napoleone quando a Sant'Elena afferma:

" La guerra civile corsa e poi la dominazione francese, nel mezzo delle quali sono stato allevato di cui ho sentito molto parlare in gioventù mi ha dato ha dato molte idee sui popoli conquistati"

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L'infanzia felice di Napoleone 

Napoleone cresce in un ambiente sano, ha un'infanzia felice fatta Giuseppe e Napoleone fatta di giochi, corse, marachelle puntualmente punite dalla severa Letizia.

Carloa assiste da lontano all'educazione dei figli, soddisfatto di avere due rampolli pronti a sublimare quell'elevazione sociale per cui tanto ha combattuto.

Arriva il momento per Carlo di incassare nuovi risultati dalla sua ferrea volonta di affermazione sociale.

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Una borsa di studio per Napoleone e Giuseppe

La Francia mette a dipsosizione 600 borse di studio per famiglie nobili meno ricche. Marbeuf ansioso di consolidare il rapporto con i Bonaparte fa domanda per i Bonaparte alla segreteria di Stato. E' il dicembre del 1778 e la notizia dell'ammissione di Giuseppe e Napoleone alle borse di studio arriva.

Giuseppe più mansueto è destinato il sacerdozio, Napoleone  alla vita militare.

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Il fondamentale ruolo di Carlo Bonaparte

Carlo Maria Bonaparte


Viene spesso dimenticato il ruolo di Carlo Bonaparte in questa vicenda. Napoleone ebbe la possibilità di avviarsi alla carriera militare solo grazie al padre che lottò per garantire la migliore posizione sociale possibile alla famiglia.

Fu proprio questa ambizione, questo impeto a migliorare, ad affermarsi, a dare ai propri figli la migliore educazione possibile che rese possibile lo sviluppo di carriera di Napoleone.

Senza l'operato di Carlo non vi sarebbe stato Napoleone.

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