Napoleone e l’assalto dei conigli: la battuta di caccia più umiliante dell’Imperatore
Quando Napoleone fu costretto a fuggire… dai conigli Napoleone Bonaparte affrontò eserciti, coalizioni, rivoluzioni, tradimenti e campagne durissime. Sconfisse generali, ridisegnò l’Europa, impose la propria volontà a re e imperatori. Eppure, nella lunga galleria degli episodi legati alla sua leggenda, ce n’è uno che continua a divertire storici, curiosi e appassionati: il giorno in cui l’uomo di Austerlitz dovette battere in ritirata davanti a un esercito di conigli. Sembra quasi una caricatura, una vignetta costruita dai suoi nemici. E invece il racconto, tramandato dall’aneddotica napoleonica, è entrato stabilmente nella memoria popolare: durante una battuta di caccia organizzata per l’Imperatore, centinaia di conigli – secondo alcune versioni addirittura migliaia – non si dispersero nei campi come previsto. Al contrario, si lanciarono compatti verso Napoleone e il suo seguito, trasformando una giornata di svago in una scena irresistibilmente comica.