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Gli attentati contro Napoleone

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Le volte che Napoleone scampò alla morte Gli attentati alla vita dell'Imperatore Come spesso accade ai potenti della terra anche Napoleone dovette sfuggire a complotti e attentati alla sua vita. A cominciare da Cesare ucciso da Bruto a cui i giacobini si ispivano spesso la fine di un regno fu determinata da un omicidio. Abbattere il potere di Bonaparte era negli scopi dei suoi nemici e mai come nel caso di Napoleone era ben chiaro che la sua morte avrebbe portato alla dissoluzione del suo Impero che era tutto basato sulla sua persona e sulle sue abilità militari. Napoleone era ben conscio di tale situazione e del pericolo che correva per cui adottò uno stile di vita prudente per quanto lo poteva essere nella sua condizione di soldato e di uomo pubblico. Gli attentati in Corsica 18 Brumaio 1799 La congiura dei pugnali La macchina infernale ( attentato di rue Saint-Nicais...

La madre di Napoleone

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Letizia Ramolino, la madre di Napoleone Bonaparte. Maria Letizia Ramolino Napoleone Bonaparte e sua madre Letizia Ramolino Dalla madre Napoleone eredita la forza del carattere, la resilienza, lo stoicismo di fronte alle sventure, la sobrietà e l'amore per la famiglia. Il carattere schivo, austero e riservato della Ramolino fa sì che che la sua persona compaia poche volte nelle cronache napoleoniche. Il suo ruolo è più vivido durante gli anni dell'esilio e quelli successivi alla morte del figlio a Sant'Elena . Leggi : Il perfido carceriere di Sant'Elena

La battaglia di Jena. Come Napoleone sconfisse l'esercito più potente del mondo

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L'esercito prussiano distrutto e sconfitto nella battaglia di Jena. Le battaglie gemelle di Jena-Auerstadt si sono rivelate una svolta importante non solo per le guerre napoleoniche, ma anche per l'Europa del XIX secolo nel suo insieme.  La guerra a Napoleone fu un atto avventato, nazionalista, spinto più dalla passione della regina Luisa e dalla sua intesa con lo zar Alessandro che da una ponderata decisione. L'esito fu disastroso per i Prussiani, battuti, umiliati e costretti a inchinarsi a Napoleone .  Le conseguenze furono ancora peggiori in termini di cessione di territori e di tasse da pagare al vincitore francese. Lo schiaffo di questa sconfitta fu comunque un evento importante nella storia dell'Europa, perchè la sconfitta mostrò allo Stato maggiore prussiano le debolezze del loro sistema. Questa consapevolezza portò l'esercito prussiano ad adottare quelle misure chegli consentiranno di prendersi la rivincita con Napoleone e di d...

Come Napoleone vi può insegnare ad avere successo

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Il tempo perduto fu un'ossesione per Napoleone. Napoleone fu protagonista di molte guerre, ma ne combattè una sconosciuta ai più: quella col tempo. Il tempo era forse il più acerrimo nemico di Bonaparte , non era mai sufficiente per compiere tutto quello che la sua fervida mente partoriva. Egli sfidava le ore, i minuti, i secondi piegandoli alla sua ferrea volontà. Il tempo soccombeva sempre dietro all'alacre e incessante attività di Napoleone. Molti dei suoi successi erano diretta derivazione di questa sua folle abnegazione. La giornata tipo di Napoleone La sua giornata tipo iniziava intorno alle 7 del mattino, ma più spesso si svegliava all'alba, ma l'ora di andare a letto era quasi sempre sconosciuta. Napoleone non si fermava mai mettendo a dura prova la tempra dei suoi collaboratori che spesso cedevano al sonno e alla fatica. Un attivismo folle, parossistico sostenuto da una ambizione sfrenata, ma ancor di più dalla sensazione di essere un...

Napoleone la sua morning routine

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Napoleone le abitudini del mattino Destano sempre molta curiosità le abitudini dei grandi uomini. In fondo attraverso di esse si possono captare i segnali del loro successo. Napoleone in questo potrebbe da solo costituire un esempio assoluto, visto il ruolo che riuscì a raggiungere pur partendo dal nulla. Analizzando le abitudini di Napoleone si possono trarre tante conclusioni cui sono giunti molto più tardi tanti studiosi. Napoleone aveva delle routine cui non derogava e delle abitudini che lo aiutarono a essere l'uomo più potente del suo tempo. Napoleone leggeva con voracità libri di molteplici argomenti, studiava e si documentava molto.  Affrontava un problema alla volta,  diceva di aprire un cassetto alla volta e quando voleva riposare li richiudeva.  Adottava il sistema del sonno polifasico faceva, cioè ogni tanto un sonnellino e poi riprendeva le sue attività. Questo gli consentiva di fare tardi e alzarsi presto. Napoleone era parco nel...

5 maggio 1821 Napoleone muore

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La morte di Napoleone Sono passati ormai 199 anni dal quel 5 maggio 1821 giorno in cui l'Imperatore esalò l'ultimo respiro. Vorrei celebrare questo anniversario ripercorrendo con voi e con le parole di Francesco Antonmarchi gli ultimi giorni di Napoleone Bonaparte. Siamo a fine aprile, Napoleone sta male, molto male. E' chiaro ormai che la fine si sta avvicinando inesorabilmente. La speranza, però dei medici è che l'Imperatore si possa riprendere. Vengono proposte delle cure a cui Napoleone si sottopone di buon grado considerando la sua innata avversione per i medici. Partiamo dal 29 aprile Durante la notte Napoleone è stato molto male. Ha perso addirittura conoscenza, in preda al delirio e alla febbre. Poi nel corso della mattinata le cose migliorano. La febbre diminuisce e Napoleone rientra completamente in sè. Come al solito egli è lucido e analizza con razionalità estrema la sua situazione. Sa di soffrire del...

L'abdicazione di Napoleone

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L'abdicazione di Napoleone segna la fina di un'epopea Waterloo! A Waterloo il destino di Napoleone si era compiuto. La battaglia pur ben combattuta era persa e con essa anche la Francia. A nulla era valso il coraggio temerario di Ney , niente aveva potuto la Vecchia Guardia che imperterrita avanzava contro il fuoco nemico.  Quando arrivarono sul campo di battaglia i Prussiani e Blucher , la battaglia era persa.  Certo se Grouchy avesse fatto il suo dovere l'esito sarebbe stato diverso, ma le cose ormai erano passate ed era inutile tornarci sopra.