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Come Napoleone vi può insegnare ad avere successo

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Il tempo perduto fu un'ossesione per Napoleone. Napoleone fu protagonista di molte guerre, ma ne combattè una sconosciuta ai più: quella col tempo. Il tempo era forse il più acerrimo nemico di Bonaparte , non era mai sufficiente per compiere tutto quello che la sua fervida mente partoriva. Egli sfidava le ore, i minuti, i secondi piegandoli alla sua ferrea volontà. Il tempo soccombeva sempre dietro all'alacre e incessante attività di Napoleone. Molti dei suoi successi erano diretta derivazione di questa sua folle abnegazione. La giornata tipo di Napoleone La sua giornata tipo iniziava intorno alle 7 del mattino, ma più spesso si svegliava all'alba, ma l'ora di andare a letto era quasi sempre sconosciuta. Napoleone non si fermava mai mettendo a dura prova la tempra dei suoi collaboratori che spesso cedevano al sonno e alla fatica. Un attivismo folle, parossistico sostenuto da una ambizione sfrenata, ma ancor di più dalla sensazione di essere un...

Napoleone la sua morning routine

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Napoleone le abitudini del mattino Destano sempre molta curiosità le abitudini dei grandi uomini. In fondo attraverso di esse si possono captare i segnali del loro successo. Napoleone in questo potrebbe da solo costituire un esempio assoluto, visto il ruolo che riuscì a raggiungere pur partendo dal nulla. Analizzando le abitudini di Napoleone si possono trarre tante conclusioni cui sono giunti molto più tardi tanti studiosi. Napoleone aveva delle routine cui non derogava e delle abitudini che lo aiutarono a essere l'uomo più potente del suo tempo. Napoleone leggeva con voracità libri di molteplici argomenti, studiava e si documentava molto.  Affrontava un problema alla volta,  diceva di aprire un cassetto alla volta e quando voleva riposare li richiudeva.  Adottava il sistema del sonno polifasico faceva, cioè ogni tanto un sonnellino e poi riprendeva le sue attività. Questo gli consentiva di fare tardi e alzarsi presto. Napoleone era parco nel...

5 maggio 1821 Napoleone muore

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La morte di Napoleone Sono passati ormai 199 anni dal quel 5 maggio 1821 giorno in cui l'Imperatore esalò l'ultimo respiro. Vorrei celebrare questo anniversario ripercorrendo con voi e con le parole di Francesco Antonmarchi gli ultimi giorni di Napoleone Bonaparte. Siamo a fine aprile, Napoleone sta male, molto male. E' chiaro ormai che la fine si sta avvicinando inesorabilmente. La speranza, però dei medici è che l'Imperatore si possa riprendere. Vengono proposte delle cure a cui Napoleone si sottopone di buon grado considerando la sua innata avversione per i medici. Partiamo dal 29 aprile Durante la notte Napoleone è stato molto male. Ha perso addirittura conoscenza, in preda al delirio e alla febbre. Poi nel corso della mattinata le cose migliorano. La febbre diminuisce e Napoleone rientra completamente in sè. Come al solito egli è lucido e analizza con razionalità estrema la sua situazione. Sa di soffrire del...

L'abdicazione di Napoleone

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L'abdicazione di Napoleone segna la fina di un'epopea Waterloo! A Waterloo il destino di Napoleone si era compiuto. La battaglia pur ben combattuta era persa e con essa anche la Francia. A nulla era valso il coraggio temerario di Ney , niente aveva potuto la Vecchia Guardia che imperterrita avanzava contro il fuoco nemico.  Quando arrivarono sul campo di battaglia i Prussiani e Blucher , la battaglia era persa.  Certo se Grouchy avesse fatto il suo dovere l'esito sarebbe stato diverso, ma le cose ormai erano passate ed era inutile tornarci sopra.

Lo strano destino di Desaix e Kleber morti nello stesso giorno

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Desaix e Kleber uniti dallo stesso strano destino " Sarà innalzato un monumento alla memoria dei generali Desaix e Kleber, morti nello stesso giorno, nello stesso quarto d'ora, uno in Europa, dopo la battaglia di Marengo, che ha riconquistato l'Italia alle insegne della Repubblica, l'altro in Africa, dopo la battaglia di Heliopolis, che ha riconquistato l'Egitto ai Francesi" Queste le disposizioni di Napoleone del 6 settembre del 1800 per ricordare le gesta di due generali, morti troppo presto e in circostanze davvero singolari.

La morte del Maresciallo Ney

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Le ultime ore del Prode dei Prodi, la morte del Maresciallo Ney. Il Maresciallo Ney fu giustiziato il 7 dicembre del 1815. Il Prode fra i Prodi subì un processo per alto tradimento e fu condannato alla fuciliazione.

Cosa pensava Metternich di Napoleone?

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Napoleone e Metternich Klemens Wenzel Nepomuk Lothar von Metternich-Winneburg-Beilstein più comunemente conosciuto come Metternich è stata una delle personalità politiche più influenti del XIX secolo. I più associano il nome di Metternich al Congresso di Vienna o ricordano la frase " L'Italia è un'espressione geografica" frutto degli studi di Storia delle nostre scuole. Metternich ambasciatore a Parigi Metternich fu agli inizi della propria carriera, protagonista anche del'epopea napoleonica. Egli, infatti nel 1806 fu nominato ambasciatore austriaco a Parigi. Successivamente, come Ministro degli Esteri ebbe modo più volte di incontrare l'Imperatore. Metternich nelle sue memorie ci fornisce una descrizione dettagliata del carattere e della personalità di Napoleone. Il suo giudizio, al pari di tanti altri " nemici " dell'Imperatore non può per forza di cose essere favorevole a Bonaparte, ma nelle parole di Metternich troviamo...