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Napoleone e la Rivoluzione Francese

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Napoleone fu uomo della Rivoluzione. Se non fosse scoppiato il moto insurrezionale più importante della storia non ci sarebbe stata l'e popea napoleonica , questo è un dato di fatto incontrovertibile. Il genio napoleonico riuscì ad assurgere al soglio imperiale di Francia perché si era in un momento storico particolare, fatto di cambiamenti epocali come mai nel passato era accaduto. Solo in quell'epoca straordinaria poteva capitare che un giovane isolano, senza mezzi, potesse scalare le vette della gloria e del potere. Napoleone e la Rivoluzione. Napoleone fu spinto dalla Rivoluzione , ma qual era il pensiero di Napoleone sulla Rivoluzione? Sappiamo che Bonaparte amava l'ordine costituito, le regole, le leggi, il tutto derivante dalla sua formazione militare. Napoleone disdegnava i moti di popolo ( aquesto proposito leggi Napoleone e la plebe ) e lo dimostrò nel 1814 quando preferì abdicare malgrado una sollevazione popolare potesse farlo rimanere sul tro...

Le 10 massime più belle di Napoleone

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Mai banale, sempre arguto  Napoleone ci ha lasciato oltre alle sue gesta anche l'eredità delle sue parole. Ho raccolto alcune delle massime che più mi hanno colpito e mi riprometo di citarne delle altre in successivi post. 1# Le courage est comme l'amour Related : le api nella simbologia napoleonica 2 # En politique comme à la guerre... 3 # On ne fait bien... 4 # La morte non è nulla... Related : il rapporto di Napoleone con la medicina 5# La Storia è la versione... 6 # Quand un peuple entier... 7 # Un homme sans courage... 8 # L'art de la guerre consiste... Related: Napoleone innamorato 9 # On ne juge pas... 10 # Les gens qui hesitent...

Napoleone e la religione

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Napoleone  e la religione: un rapporto complicato. Sopra riportati i consigli per gli acquisti. Prova a fare compere attraverso tali link di affiliazione, darai una mano per la gestione di questo portale. Grazie. Napoleone ebbe un'educazione cattolica e il sentimento religioso fu sempre ben presente nel suo cuore.  Egli non rinnegò mai il suo cattolicesimo che anzi ritornò prepotente durante gli anni di Sant'Elena soprattutto negli ultimi momenti prima della sua dipartita. Come sempre il giudizio migliore, quello più profondo lo si può desumere dalle parole stesse dell'Imperatore . " Non vedo nella religione il mistero dell'Incarnazione, bensì il mistero del'ordine sociale. essa lega al cielo un'idea di uguaglianza che impedisce al povero di massacrare il ricco. La religione è inoltre una specie di inoculazione di vaccino che, soddisfacendo il nostro amore per il meraviglioso, ci protegge dai ciarlatani e dai maghi. i preti sono se...

Napoleone e il divorzio

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Come la pensava Napoleone riguardo al divorzio? Napoleone ebbe  un'educazione cattolica per cui credeva alla  famiglia e ai suoi valori, come testimonia la sua intera vita passata a beneficiare i suoi consanguinei, benché ben presto si rendesse conto che i suoi familiari non meritassero tante e tali attenzioni In più c'è da dire che Napoleone passò la sua infanzia in Corsica , in un ambiente quindi molto legato alle tradizioni familiari. La cultura isolana era patriarcale nel senso più stretto del termine e   Napoleone non poteva non subire l'influenza culturale delle sue origini. Con questo tipo di educazione si potrebbe presumere che Bonaparte fosse del tutto contrario a qualsiasi forma di divorzio. Ebbene questo non corrisponde del tutto alla verità. Napoleone era figlio del suo tempo, un uomo intriso delle nuove idee che la Rivoluzione francese aveva portato con sè. Il moderno cominciava a far capolino, la religione cattolica non dettava più legg...

Ecco cosa avvenne il 18 brumaio 1799

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Il ritorno a Parigi Napoleone tornò dall’Egitto, dopo una pericolosa traversata, a bordo della Muiron,  col timore  concreto di essere intercettato dalla flotta inglese. Anche in questo caso la sua buona stella riuscì ad evitargli la cattura da parte degli Inglesi. In Francia Bonaparte venne accolto da trionfatore. Dopo aver risolto i problemi familiari con Giuseppina che durante la sua assenza non si era certo comportata da brava e fedele moglie, Napoleone proseguì la sua marcia verso la Capitale. L’accoglienza che gli venne riservata a Parigi fu entusiastica. Il popolo accoglieva a braccia aperte il conquistatore dell’Italia e dell’Egitto. La crisi del Direttorio Potrebbe sembrare strano, ma  la difficoltà maggiore che Napoleone doveva affrontare era dovuta al fatto che egli era considerato il "Salvatore della patria" da tutte le fazioni che si contendevano il potere. Bonaparte, quindi doveva muoversi con estrema circospezione e valutare bene a ...

Come riconoscere l'impronta del genio in Napoleone

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Napoleone era un genio già dall'infanzia o lo è diventato?   Enfant Prodige Quando ci troviamo di fronte ai cosiddetti "enfant prodige", sappiamo tutto della loro infanzia, delle loro gesta compiute in giovane età, come nel caso di Mozart o di Schubert , perché i biografi sono attenti alle prodezze dei piccoli prodigi e ne riportano fedelmente le storie. In questi personaggi l'impronta del genio è palese fin dai primi anni di vita. La maggioranza degli enfant prodige fa parte della categoria degli artisti, molto spesso figli d'arte.  Scrittori, musicisti, pittori e in epoca più recente attori di cinema o di teatro si tramandano le capacità, probabilmente scritte nel loro patrimonio genetico. Doti che appaiono chiare già dai primi anni di vita. La precoce genialità viene , quindi favorita oltre che dalle capacità e dal talento , da un contesto familiare favorevole. Il genio Napoleonico Nel caso di un personaggio storico ...

Napoleone e il popolo

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Napoleone e il popolo, un rapporto difficile. Napoleone fu uomo del popolo, nel senso che divenne uno degli uomini più potenti che la Storia ricordi, provenendo da una famiglia che aveva sì qualche origine nobiliare, ma che in fondo si può definire popolare. Napoleone fu uomo del popolo anche perché riuscì a farsi amare dalle fasce meno abbienti, da quelle socialmente più in basso. Il popolo si riconosceva nel "Piccolo Caporale" , ne ammirava il coraggio, ma soprattutto apprezzava il modo in cui era riuscito a conquistarsi il potere. In questo Napoleone rappresentava in tutto e per tutto un uomo della Rivoluzione.  Il merito, l'abilità personale potevano consentire a tutti di elevarsi, non c'erano più le gabbie delle classi sociali a imprigionare i talenti. Per Bonaparte dei tre motti simboli della Rivoluzione: "Fraternité, Liberté, Egalité" , teneva in considerazione principalmente quest'ultimo. Era l'eguaglianza il principio su cui ...