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Ecco cosa avvenne il 18 brumaio 1799

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Il ritorno a Parigi Napoleone tornò dall’Egitto, dopo una pericolosa traversata, a bordo della Muiron,  col timore  concreto di essere intercettato dalla flotta inglese. Anche in questo caso la sua buona stella riuscì ad evitargli la cattura da parte degli Inglesi. In Francia Bonaparte venne accolto da trionfatore. Dopo aver risolto i problemi familiari con Giuseppina che durante la sua assenza non si era certo comportata da brava e fedele moglie, Napoleone proseguì la sua marcia verso la Capitale. L’accoglienza che gli venne riservata a Parigi fu entusiastica. Il popolo accoglieva a braccia aperte il conquistatore dell’Italia e dell’Egitto. La crisi del Direttorio Potrebbe sembrare strano, ma  la difficoltà maggiore che Napoleone doveva affrontare era dovuta al fatto che egli era considerato il "Salvatore della patria" da tutte le fazioni che si contendevano il potere. Bonaparte, quindi doveva muoversi con estrema circospezione e valutare bene a ...

Come riconoscere l'impronta del genio in Napoleone

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Napoleone era un genio già dall'infanzia o lo è diventato?   Enfant Prodige Quando ci troviamo di fronte ai cosiddetti "enfant prodige", sappiamo tutto della loro infanzia, delle loro gesta compiute in giovane età, come nel caso di Mozart o di Schubert , perché i biografi sono attenti alle prodezze dei piccoli prodigi e ne riportano fedelmente le storie. In questi personaggi l'impronta del genio è palese fin dai primi anni di vita. La maggioranza degli enfant prodige fa parte della categoria degli artisti, molto spesso figli d'arte.  Scrittori, musicisti, pittori e in epoca più recente attori di cinema o di teatro si tramandano le capacità, probabilmente scritte nel loro patrimonio genetico. Doti che appaiono chiare già dai primi anni di vita. La precoce genialità viene , quindi favorita oltre che dalle capacità e dal talento , da un contesto familiare favorevole. Il genio Napoleonico Nel caso di un personaggio storico ...

Napoleone e il popolo

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Napoleone e il popolo, un rapporto difficile. Napoleone fu uomo del popolo, nel senso che divenne uno degli uomini più potenti che la Storia ricordi, provenendo da una famiglia che aveva sì qualche origine nobiliare, ma che in fondo si può definire popolare. Napoleone fu uomo del popolo anche perché riuscì a farsi amare dalle fasce meno abbienti, da quelle socialmente più in basso. Il popolo si riconosceva nel "Piccolo Caporale" , ne ammirava il coraggio, ma soprattutto apprezzava il modo in cui era riuscito a conquistarsi il potere. In questo Napoleone rappresentava in tutto e per tutto un uomo della Rivoluzione.  Il merito, l'abilità personale potevano consentire a tutti di elevarsi, non c'erano più le gabbie delle classi sociali a imprigionare i talenti. Per Bonaparte dei tre motti simboli della Rivoluzione: "Fraternité, Liberté, Egalité" , teneva in considerazione principalmente quest'ultimo. Era l'eguaglianza il principio su cui ...

Napoleone e l'Apocalisse di San Giovanni. Una mirabile definizione di Goethe

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Goethe definisce Napoleone Tra le tante definizioni che hanno accompagnato Napoleone ve ne sono alcune che più di altre mi hanno colpito. In questo caso è Goethe che esprime il suo giudizio sull'Imperatore: " La leggenda di Napoleone mi par simile all'Apocalisse di San Giovanni. Ognuno intuisce che vi è in esso un contenuto nascosto, ma nessuno sa quale" Come non essere d'accordo. Da qualunque punto di vista si guardi all'opera di Napoleone , sia che lo si voglia giudicare come militare e stratega, sia lo si voglia inquadrare come politico e legislatore si ha sempre l'impressione di non riuscire a cogliere interamente il suo genio. Qualcosa resta sempre nascosto. Un vero e proprio mistero che affascina. Sono passati quasi 200 anni dalla morte di Napoleone . Il tempo giusto per l'oblio. Per Napoleone ciò non accade. Vengono pubblicati nuovi libri, escono nelle sale cinematografiche nuovi film a lui dedicati o che comunque sullo sfondo han...

Una storia d'amore: Napoleone e Giuseppina

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Napoleone e Giuseppina Tante le storie d'amore che la storia ricorda, ma poche hanno toccato l'intensità e la passione di quella tra Napoleone e Giuseppina. Una storia non comune , nata da un'insana passione che Napoleone cominciò a nutrire per questa donna, vedova e con due figli,  e di 6 anni più vecchia. Era il 15 ottobre del 1795 , Napoleone, giovane, squattrinato, ma con una smisurata ambizione, iniziava a frequentare i salotti parigini. E' proprio durante una serata passata in uno di questi salotti che avvenne il primo incontro tra il giovane soldato e la smaliziata creola. Giuseppina, donna esperta e di costumi alquanto lascivi,   sapeva muoversi con disinvoltura nel tormentato mondo dei nuovi padroni di Francia. Molto vicina e forse amante di Barras , capo del Direttorio, Giuseppina cercava una relazione stabile che potesse darle anche una certa sicurezza economica vista l'inclinazione a condurre una vita più che agiata. Il legame t...

Le conquiste culturali della Campagna d'Egitto

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Napoleone in Egitto Napoleone in Egitto , realizzò un sogno, intraprese un'impresa al di là d ogni immaginazione. Egli conquistò vittorie, accrebbe la propria fama,  ma dopo che Nelson mandò a picco la flotta francese ad Abukir divenne chiaro nella sua mente Bonaparte che l'avventura in oriente poteva trasformarsi in una trappola mortale. Le vie di comunicazione con la Francia , infatti non esistevano più e la permanenza in quei luoghi con un esercito devastato da battaglie, dal clima e dalle malattie non poteva protrarsi all'infinito. Le notizie che venivano dalla Francia non lo confortavano da nessun punto di vista. Il Direttorio era in difficoltà, le conquiste di Napoleone in Italia erano ormai un pallido ricordo con l'Austria che aveva riconquistato i territori perduti, e già nell'aria si sentiva il profumo di un possibile colpo di Stato. Da un punto di vista personale, poi Bonaparte era inquieto. Egli aveva avuto le prove dei tradimenti di Giuseppina...

Dio me l'ha data e guai a chi la tocca

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E' il 26 maggio del 1805 nel Duomo di Milano gremito di folla e sotto uno splendido sole si svolge l'incoronazione di Napoleone Bonaparte a re d'Italia. Ecco come Napoleone stesso descrive la giornata. " L'incoronazione è stata celebrata ieri con molta pompa. La chiesa era molto bela. La cerimonia è riuscita bene come a Parigi, con la differenza che il tempo era splendido. Prendendo la corona di ferro e mettendomela in testa ho aggiunto queste parole - Dio me l'ha data e guai a chi la tocca - . Mi auguro che sia una profezia." Ecco come Napoleone commentò, il giorno seguente la cerimonia dell'incoronazione che lo proclamò re d'Italia: " L'incoronazione è stata celebrata ieri con molta pompa. La chiesa era molto bella. La cerimonia è riuscita bene come a Parigi con la differenza che il tempo era splendido. Prendendo la corona di ferro e mettendomela sulla testa, ho aggiunto queste parole: Dio me l'ha data e guai a chi lato...