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Il Napoleone di Louis Madelin

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Edito in Italia Dall' Orsa Maggiore editrice , il Napoleone di Louis Madelin si discosta molto dalle altre biografie sull'Imperatore. Questo libro si poteva tranquillamente chiamare Napoleone, l'architetto. Madelin , come lui stesso afferma, non vuole fare una storia della vita di Napoleone nè tanto meno una storia del suo regno o delle sue battaglie. Il suo intento è quello di analizzare l'incredibile abilità di organizzatore Bonaparte. Al di là delle guerre, delle conquiste, la sua opera titanica fu quella di creare una struttura di Stato. Quello Stato che egli si era prefigurato quando negli anni giovanili, si dedicava alla lettura della Storia. Il tutto sostenuto dalla sua fervida immaginazione. Il Codice Civile, Il Concordato, le riforme scolastiche e quelle universitarie. Le grandi opere pubbliche, i monumenti. In pochi anni Napoleone riformò la Francia, la rese una nazione moderna, le diede regole e leggi. La sua opera fu interrotta d...

Merry Christmas

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Dedicato all'Imperatore

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Napoleone e la pratica della tortura

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Napoleone e la tortura Quale era il pensiero di Napoleone riguardo alla tortura? Bonaparte era uomo di potere, un sovrano il cui governo si reggeva anche sul perfetto controllo dello Stato. Napoleone attraverso Fouché e Savary nel tempo ministri della polizia generale era in grado di sapere tutto ciò che avveniva in Francia.  Nulla gli sfuggiva, possibili complotti, doppiogiochismo, tradimenti. Il metodo sviluppato da Fouché era tutto incentrato su una capillare distribuzione di spie che lo mettevano al corrente di ciò che accadeva a Parigi e in Francia. E' immaginabile che i metodi di coercizione ogni volta che un sospetto veniva catturato potevano ben comprendere atti di tortura. D'altra parte nessuno si sarebbe sorpreso. Napoleone era dipinto come un orco assetato di sangue, un uomo disposto a sacrificare sull'altare della propria gloria la vita di migliaia di persone. Nulla di più naturale ammettere che nella Francia napoleonica la tortura venis...

Napoleone la biografia di Emil Ludwig

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Emil Ludwig (1881-1948) è stato un famoso giornalista tedesco che raggiunse la sua massima fama intervistando i potenti della sua epoca. da Hitler a Stalin, per finire a Mussolini. Grande successo editoriale ebbero in Italia proprio i Colloqui con Mussolini   frutto di interviste effettuate da Ludwig nel 1932. Il giornalista tedesco si dedicò anche alla scrittura di diverse biografie, tra cui quella su Napoleone. Senza addentrarsi troppo in spiegazioni socio politiche, Ludwig con piglio giornalistico, fa una cronaca puntuale della vita dell'Imperatore, partendo dalla nascita per finire all'esilio a Sant'Elena. Molti i colloqui citati, spesso si sente la voce dell'Imperatore all'interno di questo libro. Senza avere la profondità dei trattati di Lefebvre o di Tulard, questo libro è piacevole da leggere e ci consente di vivere l'epopea napoleonica, senza troppi pregiudizi. In Italia il "Napoleone" di Ludwig è edito da Rizzoli

Il perfido carceriere di Sant'Elena

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Hudson Lowe, il perfido carceriere di Napoleone a Sant'Elena. Ecco come lo definisce l'Imperatore: " Ho veduto Prussiani, Tartari, Cosacchi; ma non ho mai veduto un uomo così orribile, così ributtante: egli ha il delitto impresso sul volto. Io ho potuto lagnarmi, talvolta delle maniere dell'Ammiraglio, di certe durezze, poco a proposito, ma egli non rassomigliasi nè punto, nè poco a questo vile Prussiano" (tratto dalle memorie del medico irlandese O'Meara ) Napoleone soffrì molto per le angherie che dovette subire da questo piccolo uomo, Hudson Lowe il suo nome, che applicò in maniera becera gli ordini che venivano da Londra. Ma non le ristrettezze, non la miseria, non la perdita della libertà,   Napoleone soffriva per il mancato rispetto per l'uomo. Egli era un soldato abituato al rancio, per questo anche una vita grama non lo spaventava, però si indignava di fronte al disprezzo che Lowe nutriva per lui. Napoleone si sentiva ...

Perchè il fannullone ha tutto e l'uomo che lavora quasi nulla?

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Perchè a me che ho una moglie, un padre e una madre decrepiti da nutrire, non hanno lasciato nulla?.. ..Sono dunque questi i diritti dei signori? I miei sono più sacri, più incontestabili, più universali. Essi si condensano col mio sudore, circolano nel mio sangue, sono scritti nei miei nervi, nel mio cuore. Essi sono la ragione della mia esistenza e della mia felicita! Un pensiero attuale e molto profondo questo di Napoleone. Uno di quelli che più di tutti hanno colpito la mia immaginazione. La sorpresa è che queste parole vennero pronunciate da un giovanissimo Bonaparte, ma Napoleone era precoce in tutto. Sorprendente, infatti la capacità del giovane Bonaparte di dare giudizi sugli uomini con una profondità degna del migliore degli psicologi. Gia dalla più tenera età il futuro Imperatore diede dimostrazione di conoscere alla perfezione la'nimo umano. Questa abilità fu una dei suoi punti di forza. Raramente, infatti si sbagliò nel giudicare un amico o un nemico,...