Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta suicidio

I pensieri di Napoleone. La forza delle passioni

Immagine
Riflessioni Napoleoniche Un soldato deve saper vincere il dolore e la malinconia delle passioni. Ci vuole autentico coraggio nel sopportare le pene d'amore quanto nel rimanere esposto alla mitraglia di una batteria. Abbandonarsi al dolore senza opporre resistenza, suicidandosi è come abbandonare il campo di battaglia prima di aver vinto. Napoleone fece questa riflessione in seguito ai numerosi suicidi che avvennero tra le sue truppe, quasi sempre dovuti a delusioni amorose. E' incredibile pensare come questi uomini, che ci prefiguriamo rudi, sprezzanti del pericolo, che sfidavano la morte potessero togliersi la vita per problemi di "cuore". La cosa, invece era piuttosto frequente. Questo testimonia della vita difficile di un soldato dell'esercito napoleonico.E' probabile che un veterano sia stato lontano da casa e dagli affetti familiari per molti anni. In qualche caso anche i contatti potrebbero essere stati persi per un lungo periodo. Approfo...

Napoleone e il suicidio

Immagine
Napoleone si occupava di tutto, dagli affari di Stato più importanti ai problemi più spiccioli. Ad un certo punto si accorse dell'aumento del numero di suicidi tra i suoi soldati per "pene d'amore". Lui stesso non era stato immune durante la prima campagna d'Italia da una passione travolgente per la neo sposa Giuseppina , malgrado ciò egli seppe far fronte all'impeto del suo cuore, dando inizio alla sua folgorante carriera militare. Ecco le sue parole, come sempre illuminanti. " Un soldato deve sapere vincere il dolore e la malinconia delle passioni; che ci vuole tanto autentico coraggio nel sopportare le pene d'amore quanto nel rimanere esposto alla mitraglia di una batteria. Abbandonarsi al dolore  senza opporre resistenza, suicidandosi è abbandonare il campo di battaglia prima di avere vinto"

Napoleone e il lavoro

Immagine
Come l'Imperatore interpretava il lavoro di Antonio Grillo Napoleone è sempre stato un instancabile lavoratore. Diciamo pure che molti dei suoi successi sono stati diretta derivazione della sua sconfinata capacità di concentrazione e della sua instancabile attività che si protraeva per molte ore al giorno, spesso non lasciando spazio nemmeno al pranzo. Bonaparte era nato per il lavoro, la sua sveglia suonava molto presto al mattino e da quel momento cominciava la sua attività. La sua mente era capace di passare istantaneamente da un argomento all'altro senza mai perdere un minimo di lucidità. Dettava in continuazione ai suoi segretari che si affannavano per riuscire a stare dietro a una macchina instancabile. Napoleone era capace di passare tranquillamente dal dedicare parole d'amore alla sua adorata Giuseppina, ad emanare un proclama ai suoi soldati, a scrivere e re e monarchi d'Europa.  Ma ascoltiamo direttamente le parole dell'Imperatore , vediamo c...

Sul Suicidio

Immagine
Napoleone si interroga se sia giusto togliersi la vita. Da ricordare che spesso tra i suoi soldati ci furono casi di suicidio gran parte dei quali per ragioni di "cuore". Un uomo impavido come Bonaparte non poteva certo considerare il suicidio come una soluzione. Napoleone non si arrendeva mai. A Sant'Elena il suicidio poteva essere una soluzione, ma l'Imperatore non si sottrasse al suo martirio e bevve il calice amaro del martirio e dell'arroganza del perfido Hudson Lowe. Ma ascoltiamo le parole dell 'Imperatore: " Un uomo ha il diritto di suicidarsi? Sì se la sua morte non nuoce a nessuno e la vita è un male per lui. Quando, però la vita è un male per l'uomo?  Quando gli offre sofferenze e pene, ma poiché le soffreneze e le pene cambiano q ogni istante, non c'è nessun momento della vita in cui l'uomo abbia il diritto di uccidersi. Il momento potrebbe arrivare proprio nell'ora della morte, perché allora soltanto l'uomo sa...