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Visualizzazione dei post con l'etichetta Sant'Elena

Sant’Elena: il lento declino di Napoleone, tra malattia, solitudine e umiliazione

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Gli ultimi mesi di Napoleone a Sant’Elena Negli ultimi mesi della sua vita, non era più l’uomo che aveva ridisegnato la carta d’Europa. A Sant'Elena , remoto avamposto dell’ Impero britannico , l’ex imperatore visse un lento e doloroso declino fisico e morale, segnato dalla malattia, dall’isolamento e da conflitti continui con i suoi custodi e con la stessa cerchia di fedelissimi che lo accompagnavano. L’immagine del conquistatore invincibile lasciò spazio a quella di un uomo sconfitto nell’animo, prigioniero non solo di un’isola, ma del proprio passato, dei rimpianti e di un presente fatto di umiliazioni quotidiane.

Le 7 facce della personalità di Napoleone Bonaparte: genio, uomo e mito

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Le sette personalità di Napoleone: tra uomo, mito e leggenda Napoleone Bonaparte è una delle figure più analizzate della storia universale. Generale geniale o tiranno sanguinario, riformatore illuminato o ambizioso senza limiti, amante passionale o marito incapace di fedeltà: ogni epoca ha proiettato su di lui un volto diverso. In realtà, l’ Imperatore dei Francesi non è riducibile a un’unica etichetta. La sua forza – e al tempo stesso la sua fragilità – sta proprio nella capacità di incarnare più ruoli contemporaneamente. In questo articolo esploriamo sette “personalità” di Napoleone , sette maschere che si sovrappongono e si influenzano a vicenda: il giovane corsicano inquieto, il generale rivoluzionario, il legislatore, il sovrano, il comunicatore, l’uomo privato e il prigioniero di Sant’Elena . Non si tratta di una diagnosi psicologica moderna, ma di una lettura storica e umana costruita a partire da memorie, lettere, testimonianze e studi di storici contemporane...

Il vero grande amore di Napoleone fu Giuseppina? Scopriamolo insieme

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Perché Napoleone amò davvero Giuseppina: lettere, passione e tradimenti La loro storia è una delle più tormentate e affascinanti dell’età napoleonica. Napoleone Bonaparte e Giuseppina di Beauharnais non furono soltanto una coppia legata da passione: furono due anime opposte, destinate a incontrarsi e a ferirsi, a unirsi e a separarsi in nome dell’amore, del potere e del destino. Due mondi diversi che si sfiorano e si consumano. Un amore che nasce all’improvviso, esplode in poche settimane e dura per tutta la vita – anche dopo il divorzio. Ma perché Napoleone amò così profondamente Giuseppina? Qual era il segreto di questa attrazione? E cosa ci dicono le loro lettere? La scintilla: un giovane generale e una donna già spezzata dalla vita Quando Napoleone incontra Giuseppina per la prima volta nel 1795, la Francia vive uno dei periodi più instabili della sua storia. Lui è un giovane generale corso, ambizioso, ancora poco conosciuto. Lei, invece, è una donna della soci...

Napoleone a Sant'Elena: L'Ultimo Capitolo di un Imperatore"

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Napoleone: ultimo atto

Napoleone , il Natale a Sant'Elena

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25 dicembre 1815, il mio primo Natale a Sant'Elena Oggi e Natale, il mio primo Natale qui a Sant'Elena, in esilio.

Hudson Lowe si difende

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Hudson Lowe un reietto della storia Il governatore di Sant'Elena e perfido carceriere di Napoleone In fondo la storia è stata crudele con Hudson Lowe . Come molti altri ufficiali del suo stesso grado avrebbe potuto trascorrere una vita tranquilla, ricevere gli onori derivanti dal suo rango e potersi ritirare dopo aver compiuto il proprio servizio onorato e rispettato e forse anche con una pensione per i servigi resi alla Corona d'Inghilterra cosa che non avvenne. Sommario Un uomo gretto La nomina di Hudson Lowe I difensori di Lowe Il giudizio di Wellington I sospetti di Lowe I giudizi dei Commissari a Sant'Elena Le volte in cui Lowe perse la testa La vita di Lowe dopo Sant'Elena Il giudizio della Storia Un uomo gretto Quando arrivò la nomina a Governatore dell'isola di Sant'Elena , ma più in generale di custode della persona di Napoleone in esilio Lowe immaginò che il suo compito  delicato e importante poteva essere un volano per la sua carriera futura. Lowe , p...

Napoleone a Sant'Elena 15 ottobre 1815

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L'esilio. Napoleone approda a Sant'Elena Dopo  Waterloo Napoleone viene esiliato nella piccola isola dell'atlantico.

Studiate Napoleone e conoscerete il segreto della perfetta propaganda

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La propaganda: come Napoleone costruì la sua leggenda Un abile propagandista Tutti conoscono l' abilità di condottiero di Napoleone , la sua mostruosa capacità di lavoro, la sua proverbiale integrità morale.

5 maggio 1821 Napoleone muore

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La morte di Napoleone Sono passati ormai 199 anni dal quel 5 maggio 1821 giorno in cui l'Imperatore esalò l'ultimo respiro. Vorrei celebrare questo anniversario ripercorrendo con voi e con le parole di Francesco Antonmarchi gli ultimi giorni di Napoleone Bonaparte. Siamo a fine aprile, Napoleone sta male, molto male. E' chiaro ormai che la fine si sta avvicinando inesorabilmente. La speranza, però dei medici è che l'Imperatore si possa riprendere. Vengono proposte delle cure a cui Napoleone si sottopone di buon grado considerando la sua innata avversione per i medici. Partiamo dal 29 aprile Durante la notte Napoleone è stato molto male. Ha perso addirittura conoscenza, in preda al delirio e alla febbre. Poi nel corso della mattinata le cose migliorano. La febbre diminuisce e Napoleone rientra completamente in sè. Come al solito egli è lucido e analizza con razionalità estrema la sua situazione. Sa di soffrire del...

Napoleone e la religione

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Napoleone  e la religione: un rapporto complicato. Sopra riportati i consigli per gli acquisti. Prova a fare compere attraverso tali link di affiliazione, darai una mano per la gestione di questo portale. Grazie. Napoleone ebbe un'educazione cattolica e il sentimento religioso fu sempre ben presente nel suo cuore.  Egli non rinnegò mai il suo cattolicesimo che anzi ritornò prepotente durante gli anni di Sant'Elena soprattutto negli ultimi momenti prima della sua dipartita. Come sempre il giudizio migliore, quello più profondo lo si può desumere dalle parole stesse dell'Imperatore . " Non vedo nella religione il mistero dell'Incarnazione, bensì il mistero del'ordine sociale. essa lega al cielo un'idea di uguaglianza che impedisce al povero di massacrare il ricco. La religione è inoltre una specie di inoculazione di vaccino che, soddisfacendo il nostro amore per il meraviglioso, ci protegge dai ciarlatani e dai maghi. i preti sono se...

Non esistono le circostanze

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Le circostanze? Cosa sono le circostanze? Sono io che creo le circostanze! Affermazione ambigua questa di Napoleone. Egli è un uomo del suo tempo influenzato dal pensiero illuministico. L'uomo è artefice del suo destino è un dogma per chi dal nulla è divenuto l'uomo più potente d'Europa. All'apice della sua fortuna, poi Napoleone si convinse di essere un predestinato. Ed è proprio qui la contraddizione. Napoleone affermò più volte di avere le sensazioni di una forza che lo spingeva nelle sue imprese. E a Sant'Elena, quando dettò al Conte Las Cases le sue memorie, più volte evidenziò il ruolo del caso e della fortuna nelle vicende umane e anche nelle sue personali. Razionalità o caso? Fortuna o genio personale? Il dubbio può essere fugato proprio dai momenti in cui Napoleone si espresse su questi concetti. A Sant'Elena era pur sempre uno sconfitto e dare la colpa della suo stato al fato in qualche modo era una valida giustificazione. ...

In un'isola nacque Bonaparte in un'altra morì Napoleone

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Victor Hugo mirabilmente descrive la singolare coincidenza della presenza di un'isola nel destino di Napoleone. Nacque in Corsica, fu esiliato all 'Elba , morì a Sant'Elena. Qualche storico ha inoltre rammentato che un'altra isola entrò nella vita dell'Imperatore, la Martinica patria di Giuseppina. Ecco le parole dello scrittore: " v'ha due isole, dice, delle quali un mondo separa i due mari  e che di lontano s' innalzano sulle onde, come due  teste di giganti.  Soltanto a vederne le cime s' indovina che Dio, per qualche suo terribile consiglio le fece uscire dal profondo del mare, perchè la loro fronte fuma dell' incendio dei fulmini, i cavalloni delle acque flagellano furiosi i loro fianchi  ed i vulcani tuonano spaventosamente entro le viscere loro. E Dio forse le volle così, perchè nell' una il Bonaparte potesse nascere, nell'altra Napoleone morire." Ad Ajaccio , in Corsica nel 1769 nacque u...

Napoleone a Sant'Elena

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Pittura di Charles von Steuben che ritrae l'Imperatore in esilio. Notevole questo dipinto che in pochi tratti ritrae mirabilmente l?Imperatore durante il suo esilio a Sant'Elena. Cosa notiamo? La prima cosa che colpisce è l'aspetto fisico di Napoleone. La pinguedine che già aveva fatto capolino negli ultimi anni del suo regno è più accentuata. L'abbigliamento è più quello di un contadino che quello di un sovrano o di un generale. Napoleone sembra più vecchio dei sui anni, stiamo parlando di un uomo ancora nel fior fiore del suo vigore di una età compresa fra 45 e50 anni. L'espressione è triste, lo sguardo rivolto verso il basso. Nessuna traccia del fulgore dei suoi occhi che avevano intimrito tutti i potenti della terra. Il ritratto è quello di un uomo stanco e annoiato senza alcuna speranza per il futuro. Nel suo dipinto, von Steuben riesce a comunicare l'angustia dell'ambiente in cui viveva Napoleone. Il perfido Lowe, il Governatore dell'is...

Il perfido carceriere di Sant'Elena

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Hudson Lowe, il perfido carceriere di Napoleone a Sant'Elena. Ecco come lo definisce l'Imperatore: " Ho veduto Prussiani, Tartari, Cosacchi; ma non ho mai veduto un uomo così orribile, così ributtante: egli ha il delitto impresso sul volto. Io ho potuto lagnarmi, talvolta delle maniere dell'Ammiraglio, di certe durezze, poco a proposito, ma egli non rassomigliasi nè punto, nè poco a questo vile Prussiano" (tratto dalle memorie del medico irlandese O'Meara ) Napoleone soffrì molto per le angherie che dovette subire da questo piccolo uomo, Hudson Lowe il suo nome, che applicò in maniera becera gli ordini che venivano da Londra. Ma non le ristrettezze, non la miseria, non la perdita della libertà,   Napoleone soffriva per il mancato rispetto per l'uomo. Egli era un soldato abituato al rancio, per questo anche una vita grama non lo spaventava, però si indignava di fronte al disprezzo che Lowe nutriva per lui. Napoleone si sentiva ...

Mi aspetto ogni cosa...mi uccideranno è certo

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Mi aspetto ogni cosa, mi disse, in un momento di abbandono, mi uccideranno è certo.. Sono le parole dell'Imperatore riferite a Las Cases durante il suo esilio a Sant'Elena. Quindi Napoleone riteneva probabile il suo assassinio. Per molti anni si è dibattuto, sulla possibilità che Bonaparte fosse stato avvelenato. Ipotesi non del tutto infondata, ma non dimostrata realmente da nessuno. Da un punto di vista storico le uniche certezze vengono dall'autopsia che di fatto confermerebbe, invece l'ipotesi di un tumore allo stomaco. Certo gli Inglesi avrebbero avuto grossa convenienza dalla morte di Napoleone. Siamo, infatti nel 1821 e la Restaurazione di fatto ha esaurito il suo compito e i venti della rivoluzione cominciano a spargersi per tutta Europa.

Hudson Lowe

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Hudson Lowe " Il peggior provvedimento dell'Inghilterra, non è avermi mandato qui, ma di avermi messo nelle vostre mani....voi disonorate la vostra nazione e il vostro nome resterà come un marchio d'infamia"  E così è stato  e così sempre sarà il nome di Hudson Lowe sarà sempre associato al disonore e l'ignominia. Hudson Lowe fu l'aguzzino che il Governo inglese mando a Sant'Elena sotto la veste di Governatore dell'isola. Uomo di nessun pregio, un piccolo e ambizioso burocrate che cercò di applicare più che alla lettera le disposizioni che arrivavano dall'Inghilterra al solo scopo di assumere più importanti incarichi in futuro. Come si legge dalla frase sopra riportata, Napoleone, fine conoscitore di uomini comprese subito chi aveva davanti. Non si sbagliava l'Imperatore, quell'uomo era un losco figuro, un vero e proprio carceriere. Tutto ciò che Napoleone chiedeva, al solo scopo di mitigare i dolori dell'esil...

Il cinque maggio di Alessandro Manzoni

Ei fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro, stette la spoglia immemore orba di tanto spiro, così percossa, attonita la terra al nunzio sta, muta pensando all'ultima ora dell'uom fatale; né sa quando una simile orma di pie' mortale la sua cruenta polvere a calpestar verrà. read more

Qui morì Napoleone

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In questa piccola sala di Longwood , nell'isola di Sant'Elena , morì Napoleone Bonaparte. Era il 5 maggio 1821. Napoleone era giunto a Sant'Elena 6 anni prima nel 1815.  Qualche mese prima l'Imperatore era stato sconfitto a Waterloo , quando il suo esercito affrontò le truppe inglesi con al comando il Duca di Wellington e quelle Prussiane del generale Blucher. Related: la tetralogia di Simon Scarrow Related :  I reduci di Waterloo: Gebhard Leberecht von Blücher L'andamento dell'ultima battaglia fu deciso proprio dall'arrivo delle truppe prussiane sul campo di battaglia quando ormai la battaglia si poteva dire vinta da Napoleone . Napoleone era ormai definitivamente sconfitto. L'Imperatore aveva un unico obiettivo: che la sua dinastia fosse riconosciuta.  L'atto di abdicazione aveva lo scopo di portare il figlio a governare la Francia. L'entourage di Napoleone suggeriva l'esilio volontario negli Stati ...

Il perfido Hudson Lowe

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Il Governatore di Sant'Elena , ma noto alla Storia come il carceriere di Napoleone. Becero applicatore delle disposizioni che provenivano da Londra, ossessionato da una possibile fuga di Bonaparte, ne limitò la libertà personale suscitando l'indignazione non solo del seguito francese dell'Imperatore, ma anche degli osservatori internazionali e degli stessi inglesi. Napoleone ad un certo punto dice :" Se Lowe potesse, mi imporrebbe di mangiare a una certa ora di andare a dormire in un preciso momento e verrebbe di persona a controllare tutto ciò. Ma verrà un giorno in cui tutto si saprà e ricadrà su di lui" Come spesso è accaduto il genio napoleonico nemmeno questa volta si sbagliava. Dopo la morte di Napoleone al ritorno in patria Lowe fu disprezzato da tutti e ancora oggi la Storia lo condanna.