Jean Lannes: il maresciallo più leale di Napoleone, eroe di Montebello e Aspern-Essling
Jean Lannes: il maresciallo che Napoleone chiamava “il mio Roland”
di Antonio Grillo – Napoleone1769
Tra i molti uomini che hanno circondato Napoleone Bonaparte, pochi possono essere definiti davvero inermi davanti alla tentazione del potere. Uno di questi è senza dubbio Jean Lannes.
Non fu il più raffinato, non fu il più diplomatico, non fu il più calcolatore. Ma fu probabilmente il maresciallo più leale, quello che Napoleone sentiva vicino come un fratello d’armi.
Questo articolo fa parte della serie di approfondimenti storici di Napoleone1769, progetto editoriale e divulgativo che racconta l’epopea napoleonica con rigore storico e passione autentica.
Dalle origini umili alla guerra rivoluzionaria
Jean Lannes nasce il 10 aprile 1769 a Lectoure, in Guascogna, in una famiglia modesta. Nulla nel suo destino lascia presagire una carriera militare straordinaria.
Come altri protagonisti della Rivoluzione, Lannes sale dal basso: soldato semplice, poi sottufficiale, poi ufficiale, sempre distinguendosi per coraggio fisico e totale esposizione al pericolo.
Non combatte mai “da generale”: combatte da soldato in mezzo ai soldati. Ed è questo che lo renderà amatissimo dalla truppa.
L’incontro con Napoleone: stima immediata
Lannes incontra Napoleone durante la prima campagna d’Italia. Tra i due nasce subito una comprensione istintiva.
Napoleone vede in Lannes ciò che apprezza di più: decisione, istinto offensivo, disprezzo del pericolo.
Durante Arcole, Lannes contribuisce a salvare Napoleone in un momento critico. Da quel giorno entra nel ristretto cerchio dei comandanti di fiducia.
👉 Link interno consigliato: Napoleone Bonaparte: vita, ascesa e destino dell’Imperatore
Montebello: nascita di una leggenda
Il 9 giugno 1800, alla battaglia di Montebello, Jean Lannes affronta forze austriache superiori con una condotta aggressiva e intelligente.
La battaglia è breve, violenta, risolutiva. Montebello consacra Lannes come uno dei migliori comandanti dell’esercito francese.
Non è una vittoria elegante: è una vittoria strappata con i denti, come piacciono a Napoleone.
Il maresciallo dell’Impero
Nel 1804 Napoleone crea l’Impero e istituisce la dignità di Maresciallo. Jean Lannes è tra i primi nominati.
Non per intrighi, non per fedeltà politica, ma per meriti sul campo.
Lannes non ama la corte, non ama i salotti, non ama la diplomazia. È famoso per il linguaggio diretto, talvolta brutale, persino con l’Imperatore.
Ed è proprio questa franchezza a renderlo unico.
Aspern-Essling: la fine del guerriero
Nel maggio 1809, durante la battaglia di Aspern-Essling, Napoleone subisce uno dei suoi colpi più duri.
Lannes combatte come sempre in prima linea. Una palla di cannone gli distrugge entrambe le gambe.
Trasportato lontano dal campo, viene operato dal chirurgo Larrey. Napoleone lo va a trovare personalmente.
Non parlano da Imperatore e maresciallo. Parlano da uomini.
Lannes muore il 31 maggio 1809. Napoleone piange apertamente.
“Ho perso il mio migliore amico”
Napoleone dirà:
“Ho trovato in lui un vero amico. Lo piango come tale.”
Parole rarissime per un uomo che aveva fatto della solitudine del comando una regola di vita.
Jean Lannes oggi: perché raccontarlo
Jean Lannes è il simbolo di ciò che l’Impero aveva di più autentico: lealtà, coraggio, spirito di sacrificio.
Raccontarlo oggi significa restituire alla storia la sua dimensione umana, lontana dai cliché.
👉 Approfondimenti correlati: I grandi condottieri che hanno cambiato il destino dell’Europa
Jean Lannes sul canale YouTube Napoleone1769
La figura di Jean Lannes è protagonista di video e contenuti sul canale YouTube Napoleone1769, dove l’epopea napoleonica viene raccontata con immagini, mappe e analisi discorsive.
🎥 Iscriviti al canale: youtube.com/@Napoleone1769
Qui la storia non è nozionismo: è carattere, destino, scelta.
Consigli di lettura
Fonti storiche
- Jean Tulard, Dictionnaire Napoléon
- Thierry Lentz, Les Maréchaux de Napoléon
- David G. Chandler, The Campaigns of Napoleon
- Dominique-Jean Larrey, Mémoires de chirurgie militaire

Commenti