Waterloo  

Posted by: Antonio Grillo in , , , , ,

Waterloo
L'ultima battaglia,per alcuni storici quella meglio combattuta,diventata ,però sinonimo di grande sconfitta.
Eppure quella battaglia Napoleone l'aveva curata nei minimi particolari.
Quando si era accorto che gli avversari/alleati non avrebbero permesso il suo ritorno, gioca come sempre di anticipo e punta decisamente verso il Nord dove sono accampati gli eserciti prussiano e inglese.
Una vittoria avrebbe significato incrinare la coalizione nemica,qualche nazione avrebbe potuto tirarsi indietro, probabilmente proprio l'Austria che in fondo era la patria della sua consorte Maria Luisa.
Allora perchè non tentare,per l'ultima volta la sua tattica vincente.
Correre, correre, ingannare gli avversari sulle sue reali intenzioni, dividere i nemici per batterli separatamente.
Tutto riuscì alla prefezione i Prussiani battuti e in ritirata e di fronte gli Inglesi che in campo aperto, tranne che in Spagna non avevano mai dimostrato di essere un grande esercito.
Le premesse per una grande vittoria c'erano tutte, poi però, l'imponderabile.
Il campo di battaglia fangoso che fa rimandare l'attacco, facendo giungere in tempo le truppe prussiane,le scriteriate cariche del Maresciallo Ney che sfiancarono la cavalleria, ma soprattutto il clamoroso errore del Maresciallo Grouchy che manca alla prima regola del soldato che era quella di dirigersi prontamente verso la zona dove si sentono tuoneggiare i cannoni, trasformano una vittoria certa in una dolorosa sconfitta.
Waterloo,quel giorno il destino del mondo era già segnato

This entry was posted on mercoledì, gennaio 07, 2009 and is filed under , , , , , . You can leave a response and follow any responses to this entry through the Iscriviti a: Commenti sul post (Atom) .

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