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Napoleone e Desirèe

Un bel video Napoleone e la sua prima vera fidanzata Desireé Clary -

Marengo un insuccesso che si trasformò in trionfo

Marengo (14 giugno 1800): un insuccesso che si trasformò in trionfo Abstract. La battaglia di Marengo (14 giugno 1800) è uno degli episodi più rivelatori della guerra napoleonica “prima dell’Impero”: non tanto la dimostrazione di un genio infallibile, quanto l’esempio concreto di come una crisi – generata da informazioni imperfette, dispersione delle forze e sottovalutazione dell’avversario – possa essere rovesciata grazie alla combinazione di tenuta morale, capacità di improvvisazione e intervento decisivo di reparti giunti al momento critico. Questo saggio ricostruisce il contesto politico-militare della Seconda Coalizione , l’operazione alpina dell’ Armata di Riserva , la dinamica tattica del 14 giugno (fase mattutina di pressione austriaca, cedimento francese, crisi pomeridiana, controffensiva serale) e gli esiti immediati sanciti dalla Convenzione di Alessandria (15 giugno). Una sezione specifica è dedicata alla “costruzione del mito”: bollettini, ...

Pensieri Napoleonici

La guerre, cruelle pour les peuples, a des resultats terribles pour les vaincus. Dans les grandes crises, le lot des femmes est d'adoucir nos revers. L'amour est toujours le lot des societes oisives. Si deve sempre nei giudizi inappellabili giudicare per analogia. Libertà ed eguaglianza sono parole magiche.

Napoleone. La mia amante è il potere

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La mia amante è il potere Più che la gloria, Napoleone amava il potere. Bonaparte era un conduttore di uomini. Giovane generale nella prima campagna d'Italia con il suo carisma riuscì a farsi seguire sia dalle truppe che dagli ufficiali. La carriera di Napoleone fu costellata sempre da questa sua capacità. I suoi uomini andavano a morire per lui. Il grido di Vive l'Empereur riecheggiava per tutto il territorio francese. Related : Vive l'Empereur, la pagina Facebook dedicata a Napoleone Napoleone amava il potere, ma egli ricambiava quest'amore riversandolo su i suoi sudditi. Spesso Napoleone è stato definito uomo del destino come se la sua ascesa fosse stata scritta nelle stelle e fosse dipesa da una serie di circostanze positive e fortunate. Bonaparte si rendeva conto di questo pensiero e comune e volle fare questa precisazione.  " ...per quanto si possa dire che il potere è giunto spontaneamente a me, io posso affermare che mi è costato pene, ...

I reduci di Waterloo: Gebhard Leberecht von Blücher

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Colui che ha vinto la battaglia di Waterloo non è Napoleone sconfitto, non è Wellington, che alle quattro ripiega e alle cinque si dispera, non è Blücher, che non ha proprio combattuto; colui che ha vinto la battaglia di Waterloo è Cambronne. Poiché fulminare con una tale parola il nemico che vi annienta, vuol dire vincere. Victor Hugo Il feldmaresciallo  Blucher sopravvisse solo quattro anni alla grandiosa battaglia di Waterloo. Dopo l'occupazione di Parigi egli intendeva far saltare il Ponte di Jena , fatto costruire da Napoleone nel 1807 e che era terminato appena un anno prima. Solo l'intervento di Luigi XVIII riuscì a evitare che il ponte saltasse. Blucher tornò in patria e si dedicò principalmente al suo hobby preferito: il gioco d'azzardo. In patria il feldmaresciallo era molto popolare e gli furono perdonati questi suoi eccessi nel gioco, anche perché lo stesso Federico Guglielmo III lo aveva in simpatia. Le sue condizioni ...

Gli aforismi di Napoleone Bonaparte

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Gli aforismi di Napoleone Bonaparte Personalità complessa quella di Napoleone . Un personaggio amato alla follia e odiato da molti con la stessa intensità. C'è chi sottolinea la straordinaria abilità di stratega militare che lo portò a vincere e sbaragliare gli eserciti di tutta Europa chi mette in risalto l'uomo di Stato che riformò la Francia dilaniata dalle lotte intestine che seguirono la Rivoluzione francese. I detrattori di Napoleone, invece   insistono sulla terribile carneficina cui sottopose l'Europa dopo venti anni di guerre. L'orco così lo definirono gli avversari dell'epoca e ancora oggi molti lo definiscono tale e pensano che la sua smisurata ambizione e la sua follia portarono all'estremo sacrificio un'intera generazione di giovani europei. Nelle immediatezze della morte Alessandro Manzoni nel suo 5 maggio lanciò un quesito cui forse a distanza di 200 anni non  è stata data ancora risposta: Fu vera gloria? Questo blog cel...

Qui morì Napoleone

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In questa piccola sala di Longwood , nell'isola di Sant'Elena , morì Napoleone Bonaparte. Era il 5 maggio 1821. Napoleone era giunto a Sant'Elena 6 anni prima nel 1815.  Qualche mese prima l'Imperatore era stato sconfitto a Waterloo , quando il suo esercito affrontò le truppe inglesi con al comando il Duca di Wellington e quelle Prussiane del generale Blucher. Related: la tetralogia di Simon Scarrow Related :  I reduci di Waterloo: Gebhard Leberecht von Blücher L'andamento dell'ultima battaglia fu deciso proprio dall'arrivo delle truppe prussiane sul campo di battaglia quando ormai la battaglia si poteva dire vinta da Napoleone . Napoleone era ormai definitivamente sconfitto. L'Imperatore aveva un unico obiettivo: che la sua dinastia fosse riconosciuta.  L'atto di abdicazione aveva lo scopo di portare il figlio a governare la Francia. L'entourage di Napoleone suggeriva l'esilio volontario negli Stati ...