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Dio me l'ha data e guai a chi me la tocca

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La storia secondo napoleone

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Napoleone fin dall'adolescente fu un vorace lettore. Questa caratteristica fu amplificata dall'incredibile memoria che gli permetteva di ricordare perfettamente tutto ciò che aveva letto. La storia antica lo affascinava. Plutarco, Omero i suoi autori preferiti anche se il suo leggere era disordinato. Egli leggeva tutto ciò che gli capitava a tiro senza un filo logico. Uno dei dolori più grandi che l'Imperatore dovette patire a Sant'Elena fu proprio la mancanza di una biblioteca fornita. Ogni volta che una cassa di libri veniva scaricata e consegnata per Napoleone era un giorno di festa. Appprofondimenti : Napoleone e la religione

Non esistono le circostanze

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Le circostanze? Cosa sono le circostanze? Sono io che creo le circostanze! Affermazione ambigua questa di Napoleone. Egli è un uomo del suo tempo influenzato dal pensiero illuministico. L'uomo è artefice del suo destino è un dogma per chi dal nulla è divenuto l'uomo più potente d'Europa. All'apice della sua fortuna, poi Napoleone si convinse di essere un predestinato. Ed è proprio qui la contraddizione. Napoleone affermò più volte di avere le sensazioni di una forza che lo spingeva nelle sue imprese. E a Sant'Elena, quando dettò al Conte Las Cases le sue memorie, più volte evidenziò il ruolo del caso e della fortuna nelle vicende umane e anche nelle sue personali. Razionalità o caso? Fortuna o genio personale? Il dubbio può essere fugato proprio dai momenti in cui Napoleone si espresse su questi concetti. A Sant'Elena era pur sempre uno sconfitto e dare la colpa della suo stato al fato in qualche modo era una valida giustificazione. ...

Il ritorno dall'Elba

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Il volo dell'Aquila 26 febbraio del 1815. Sono 10 mesi che Napoleone è relegato sull'isola d'Elba. Non è stato un periodo di inattività. In poco tempo l'isola ha cambiato volto. Costruzioni nuove, bonifiche di terreni, nuove coltivazioni

Seneca in esilio in Corsica

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Napoleone nacque in Corsica, una delle isole che hanno caratterizzato il suo destino. Nei primi anni della sua vita Bonaparte ha combattuto per la sua isola ritenendola la sua vera Patria. In seguito sposò la Francia e i ricordi della Corsica tornarono soltanto quando in esilio a Sant'Elena paragonava il malsano clima dell'isolotto dell'Atlantico con quello mite dell'isola del Mediterraneo. In Corsica molti anni prima fu esiliato un altro illustre personaggio: Seneca. La descrizione  dell'isola fatta dal filosofo- scrittore che vi soggiornò per 8 anni è questa: " Tra scoscese  rupi è serrata la selvaggia Corsica, sinistra,desolata d'intorno nei suoi luoghi deserti. Non frutti vi produce l'autunno, non messi l'estate e dei doni di Pallade è privo l'invernocanuto.Da nessun germoglio è allietata la primavera piovosa e nessuna erba cresce sul suo suolo maledetto. Pane non v'è, non un sorso d'acqua, non il fuoco estremo: due s...

In un'isola nacque Bonaparte in un'altra morì Napoleone

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Victor Hugo mirabilmente descrive la singolare coincidenza della presenza di un'isola nel destino di Napoleone. Nacque in Corsica, fu esiliato all 'Elba , morì a Sant'Elena. Qualche storico ha inoltre rammentato che un'altra isola entrò nella vita dell'Imperatore, la Martinica patria di Giuseppina. Ecco le parole dello scrittore: " v'ha due isole, dice, delle quali un mondo separa i due mari  e che di lontano s' innalzano sulle onde, come due  teste di giganti.  Soltanto a vederne le cime s' indovina che Dio, per qualche suo terribile consiglio le fece uscire dal profondo del mare, perchè la loro fronte fuma dell' incendio dei fulmini, i cavalloni delle acque flagellano furiosi i loro fianchi  ed i vulcani tuonano spaventosamente entro le viscere loro. E Dio forse le volle così, perchè nell' una il Bonaparte potesse nascere, nell'altra Napoleone morire." Ad Ajaccio , in Corsica nel 1769 nacque u...

L'infanzia di Napoleone : da Brienne a Parigi

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A 10 anni Napoleone va alla scuola militare di Brienne. E' il padre, Carlo Bonaparte, con i buoni uffici del Conte di Marbeuf a farlo entrare, dopo che il Governo Francese aveva deciso di ammettere un certo numero di giovani Corsi con il non celato intento di cementare l'unione dell'isola alla Francia. Napoleone resta all'accademia fino all'età di 14 anni. Questa la nota del cavaliere di Keralio, ispettore delle scuole militari, dopo gli esami di fine corso: " Il signor de Bonaparte (Napoleone), nato il 15 agosto 1769, alto quattro piedi, dieci pollici e dieci linee ha compito il suo quarto anno.Buona costituzione, salute eccellente, carattere docile, onesto, riconoscente, condotta regolarissima, si è sempre distinto per la sua applicazione alle matematiche. Conosce passabilmente la storia e la geografia, è assai debole per le scienze dilettevoli e per la lingua latina. Starà per eccellenza nella Marina. Merita di passare alla scuola di Parigi...