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Napoleon's quotes

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La storia secondo napoleone

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Napoleone fin dall'adolescente fu un vorace lettore. Questa caratteristica fu amplificata dall'incredibile memoria che gli permetteva di ricordare perfettamente tutto ciò che aveva letto. La storia antica lo affascinava. Plutarco, Omero i suoi autori preferiti anche se il suo leggere era disordinato. Egli leggeva tutto ciò che gli capitava a tiro senza un filo logico. Uno dei dolori più grandi che l'Imperatore dovette patire a Sant'Elena fu proprio la mancanza di una biblioteca fornita. Ogni volta che una cassa di libri veniva scaricata e consegnata per Napoleone era un giorno di festa. Appprofondimenti : Napoleone e la religione

Non esistono le circostanze

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Le circostanze? Cosa sono le circostanze? Sono io che creo le circostanze! Affermazione ambigua questa di Napoleone. Egli è un uomo del suo tempo influenzato dal pensiero illuministico. L'uomo è artefice del suo destino è un dogma per chi dal nulla è divenuto l'uomo più potente d'Europa. All'apice della sua fortuna, poi Napoleone si convinse di essere un predestinato. Ed è proprio qui la contraddizione. Napoleone affermò più volte di avere le sensazioni di una forza che lo spingeva nelle sue imprese. E a Sant'Elena, quando dettò al Conte Las Cases le sue memorie, più volte evidenziò il ruolo del caso e della fortuna nelle vicende umane e anche nelle sue personali. Razionalità o caso? Fortuna o genio personale? Il dubbio può essere fugato proprio dai momenti in cui Napoleone si espresse su questi concetti. A Sant'Elena era pur sempre uno sconfitto e dare la colpa della suo stato al fato in qualche modo era una valida giustificazione. ...

Gli aforismi di Napoleone Bonaparte

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Gli aforismi di Napoleone Bonaparte Personalità complessa quella di Napoleone . Un personaggio amato alla follia e odiato da molti con la stessa intensità. C'è chi sottolinea la straordinaria abilità di stratega militare che lo portò a vincere e sbaragliare gli eserciti di tutta Europa chi mette in risalto l'uomo di Stato che riformò la Francia dilaniata dalle lotte intestine che seguirono la Rivoluzione francese. I detrattori di Napoleone, invece   insistono sulla terribile carneficina cui sottopose l'Europa dopo venti anni di guerre. L'orco così lo definirono gli avversari dell'epoca e ancora oggi molti lo definiscono tale e pensano che la sua smisurata ambizione e la sua follia portarono all'estremo sacrificio un'intera generazione di giovani europei. Nelle immediatezze della morte Alessandro Manzoni nel suo 5 maggio lanciò un quesito cui forse a distanza di 200 anni non  è stata data ancora risposta: Fu vera gloria? Questo blog cel...