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Quanti soldati morivano in una battaglia napoleonica?

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L'incredibile numero di morti delle battaglie napoleoniche Le guerre napoleoniche rappresentano uno dei periodi più sanguinosi della storia moderna. In pochi decenni, milioni di soldati e civili trovarono la morte in campagne segnate da battaglie campali, malattie, inverni proibitivi e marce forzate. Comprendere perché questi conflitti furono così devastanti significa entrare nel cuore stesso dell’epoca napoleonica. Le guerre napoleoniche Eylau Napoleone combatté numerose battaglie, molte delle quali provocarono un numero altissimo di morti. Bonaparte stesso rimase più volte sconvolto dalla carneficina a cui assisteva. Durante la Battaglia di Eylau tra Francesi e Russi dichiarò di non aver mai visto così tanti caduti «in uno spazio così ristretto». Le perdite stimate superarono le 30.000 unità . Il Maresciallo Ney pronunciò la celebre frase: «Quel massacre! Et sans résultat.» Perché così tanti morti? Le ragioni sono molteplici. Ecco le ...

Il migliore amico di Napoleone

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Jean Lannes, il generale che dava del tu all'Imperatore. Napoleone fu un uomo molto solo. Il suo enorme potere, la sua incessante, spasmodica attività  non gli davano tempo per coltivare le amicizie. Ma in fondo chi poteva essergli sinceramente amico? La cortigianeria nei suoi confronti era incessante e i suoi nemici di gran lunga più numerosi dei suoi amici. La sua posizione portavano Napoleone a essere diffidente, d'altra parte aveva avuto più volte la prova di tradimenti, complotti anche da parte degli stessi familiari e Marescialli preoccupati più di arricchirsi e di aumentare il loro potere che essere fedeli sudditi dell'Imperatore. Napoleone era pienamente cosciente di tale situazione.

La battaglia di Jena. Come Napoleone sconfisse l'esercito più potente del mondo

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L'esercito prussiano distrutto e sconfitto nella battaglia di Jena. Le battaglie gemelle di Jena-Auerstadt si sono rivelate una svolta importante non solo per le guerre napoleoniche, ma anche per l'Europa del XIX secolo nel suo insieme.  La guerra a Napoleone fu un atto avventato, nazionalista, spinto più dalla passione della regina Luisa e dalla sua intesa con lo zar Alessandro che da una ponderata decisione. L'esito fu disastroso per i Prussiani, battuti, umiliati e costretti a inchinarsi a Napoleone .  Le conseguenze furono ancora peggiori in termini di cessione di territori e di tasse da pagare al vincitore francese. Lo schiaffo di questa sconfitta fu comunque un evento importante nella storia dell'Europa, perchè la sconfitta mostrò allo Stato maggiore prussiano le debolezze del loro sistema. Questa consapevolezza portò l'esercito prussiano ad adottare quelle misure chegli consentiranno di prendersi la rivincita con Napoleone e di d...

I funerali di Jean Lannes

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Discorso tenuto dal Maresciallo Davout, Principe di Eckmuhl, in occasione dei funerali di Jean Lannes. 6 luglio 1810 presso la Cripta del Pantheon. E' combattendo per la gloria del nostro Sovrano e per la nostra Patria che il guerriero che oggi deponiamo in questo simulacro è morto. La vita del Maresciallo di Montebello è stata breve, ma piena di azioni gloriose e la storia racconterà il ruolo che egli ha avuto in tutte le battaglie che il nostro grande Napoleone ha combattuto in Europa, Asia e Africa. Il suo coraggio gli avevano meritato l'appellattivo di coraggioso fra i coraggiosi. Uomo fedele, affezionato, tutte le sue azioni, tutti i suoi pensieri furono per il nostro Sovrano, e nel momento stesso in cui l'uomo sta per separarsi dai suoi affetti ed è concentrato su quello che l'aspetta, ecco che le ultiome parole del Maresciallo duca di Montebello furono di raccomandarsi sulla sicurezza dell'Imperatore, tanto era forte in lui la convinzione c...

Napoleone e il suo migliore amico

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L'ho trovato che era un pigmeo e l'ho lasciato che era un gigante Così Napoleone definì Jean Lannes a Sant'Elena dettando le sue memorie a Las Cases. Lannes era il migliore amico dell'Imperatore, l'unico che gli dava tranquillamente del tu. Il Duca di Montebello era di umile origini, fin da piccolo,  emersero le sue incredibili doti fisiche e il suo carattere irruento. Nel 1792 già lo ritroviamo a combattere ai confini con la Spagna, ma la sua comparsa sui campi di battaglia avviene nel 1796 durante la prima campagna d'Italia. Lannes si distingue subito agli occhi del giovane Bonaparte, nella battaglia di Dego supplendo a una certa inazione del generale Junot. A Lodi dimostra insieme allo stesso Bonaparte il suo eroismo, diventa così generale di brigata. Si mostra eccellente soldato in tutta la campagna d'Italia e diventa un fedellissimo di Napoleone. Il futuro Imperatore lo porta con sè in Egitto e anche lì Lannes non si nasconde e i suoi uo...