Napoleone: l'immaginazione governa il mondo  

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Napoleone_immaginazione

Napoleone e la Campagna di Russia  

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Death is nothing, but to live without glory is to die every day  

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Death is nothing, but to live without glory is to die every day

Napoleon


Sul Suicidio  

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Napoleone si interroga se sia giusto togliersi la vita. Da ricordare che spesso tra i suoi soldati ci furono casi di suicidio gran parte dei quali per ragioni di "cuore". Un uomo impavido come Bonaparte non poteva certo considerare il suicidio come una soluzione. Napoleone non si arrendeva mai. A Sant'Elena il suicidio poteva essere una soluzione, ma l'Imperatore non si sottrasse al suo martirio e bevve il calice amaro del martirio e dell'arroganza del perfido Hudson Lowe.


Ma ascoltiamo le parole dell'Imperatore:

" Un uomo ha il diritto di suicidarsi?
Sì se la sua morte non nuoce a nessuno e la vita è un male per lui.
Quando, però la vita è un male per l'uomo? 
Quando gli offre sofferenze e pene, ma poiché le soffreneze e le pene cambiano q ogni istante, non c'è nessun momento della vita in cui l'uomo abbia il diritto di uccidersi.
Il momento potrebbe arrivare proprio nell'ora della morte, perché allora soltanto l'uomo saprebbe che la sua vita è consistita in un intreccio di mali e sofferenze".

Il duca d' Enghien era necessario ucciderlo?  

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Enghien


" Quelli volevano portare il disordine nella Francia e uccidere la Rivoluzione uccidendo me; ho dovuto proteggerla e vendicarla. Ho mostrato di cosa è capace. Il Duca d'Enghien cospirava come chiunque altro, ed è stato necessario trattarlo come chiunque altro. I Borboni non vedranno mai niente se non attraverso l'occhio di bue, e sono destinati a illudersi in eterno. Ah sarebbe stato ben diverso se fossero stati visti sul campo di battaglia come Enrico IV, tutto coperto di sangue e di polvere. Non si riconquista un regno con una lettera datata da Londra e firmata semplicemente Luigi. Ho versato del sangue, ne farò scorrere dell'altro, ma senza collera semplicemente perché il salasso è una delle pratiche della medicina politica."

Napoleone Bonaparte  

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La morte non è nulla.



La campagna di Russia  

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"Non è stata una ritirata, perchè quell'esercito era vittorioso"


Napoleone a Bertrand a Sant'Elena

La regina di Prussia  

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 Luisa di Meclemburgo- Strelitz

1807, Luisa di Meclemburgo- Strelitz, regina di Prussia accetta di incontrare Napoleone allo scopo di cercare di rendere meno dure le condizioni imposte dai vincitori. Ecco come l'Imperatore descrive l'incontro in una lettera a Giuseppina.

" Amica mia, la regina di Prussia ha cenato con me ieri. Ho dovuto difendermi perché avrebbe voluto spingermi a fare qualche altra concessione al marito, sono stato galante, ma mi sono attenuto alla politica.
Lei è molto gradevole, mi tormentava per ottenere Magdeburgo e voleva che impegnassi per ciò la mia parola. Io continuavo a rifiutare con galanteria.
C'era una rosa sul camino, l'ho presa e gliel'ho offerta. Lei ha ritirato la mano dicendo: "a condizione che sia accompagnata da Magdeburgo".
Io ho subito ribattuto:" Ma Signora sono io che vi offro la rosa".
Dopo questo colloquio, l'ho accompagnata alla sua carrozza, lei ha chiesto di Duroc, che le piace molto.
Si è messa a piangere dicendo:"sono stata ingannata".
Luisa di Prussia e Napoleone
L'incontro di Tilsit


Non amo nessuno  

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" L'amicizia è soltanto una parola, non amo nessuno. No, non amo i miei fratelli. Forse un po' Giuseppe, lo amo un po' per abitudine perché è più anziano di me.
Duroc!Ma, sì amo anche lui; ma perché? Mi piace il suo carattere.
E' freddo, asciutto, severo e poi Duroc non piange mai!
Quanto a me mi è abbastanza indifferente; so bene di non avere amici veri.
Finchè sarò quel che sono me ne farò quanti ne vorrò, almeno in apparenza.
E'necessario far piagnucolare le donne, è affar loro, ma io non ho questa sensibilità!
Occorre essere fermi, mantenere il cuore fermo; in caso contrario non bisogna immischiarsi né di guerra, né di governo."