I reduci di Waterloo: Gebhard Leberecht von Blücher  

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Colui che ha vinto la battaglia di Waterloo non è Napoleone sconfitto, non è Wellington, che alle quattro ripiega e alle cinque si dispera, non è Blücher, che non ha proprio combattuto; colui che ha vinto la battaglia di Waterloo è Cambronne. Poiché fulminare con una tale parola il nemico che vi annienta, vuol dire vincere.
Victor Hugo

waterloo


Il feldmaresciallo Blucher sopravvisse solo quattro anni alla grandiosa battaglia di Waterloo.
Dopo l'occupazione di Parigi egli intendeva far saltare il Ponte di Jena, fatto costruire da Napoleone nel 1807 e che era terminato appena un anno prima.
Solo l'intervento di Luigi XVIII riuscì a evitare che il ponte saltasse.
Blucher tornò in patria e si dedicò principalmente al suo hobby preferito: il gioco d'azzardo.
In patria il feldmaresciallo era molto popolare e gli furono perdonati questi suoi eccessi nel gioco, anche perché lo stesso Federico Guglielmo III lo aveva in simpatia.
Le sue condizioni di salute, però cominciarono man mano a peggiorare fino a che nel 1819, il 12 settembre all'età di settantasette anni morì.


Si disse che ad aggravare le sue condizioni di salute fu una caduta da cavallo avvenuta per "farsi bello" al cospetto di alcune signore.

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