giovedì, novembre 27, 2008

Napoleon:love letter to Giuseppina

Josephine_Napoleon
My dear, first and only Josephine, away from you there's more joy away from you, the world is a desert where I remain alone without the sweetness to trust.
Tu me private than of the, you're the only one thinking of my vita.Se are taken from my commitments, if I fear for their outcome, if men disgusted me, if they are willing to amledire life, I his hand on my heart: you beat your portrait, the look and love for me is my absolute happiness at all times, except the time I saw away from my lover .....
Living through Josephine, here's the story of my life ...
Napoleon

Lettera d'amore a Giuseppina


......Mia cara ,unica e sola Giuseppina,lontano da te non c'è più gioia,lontano da te, il mondo è un deserto ove rimango da solo senza la dolcezza di confidarmi.
Tu mi hai privato di più che dell'anima; tu sei l'unico pensiero della mia vita.Se sono preso dai miei impegni,se temo per il loro esito, se gli uomini mi disgustano, se sono disposto a amledire la vita, pongo la mano sul mio cuore: vi batte il tuo ritrattoo,lo guardo e l'amore è per me la mia felicità assoluta in ogni momento, tranne il tempo che mi vede lontano dalla mia amante.....
Vivere attraverso Giuseppina, ecco la storia della mia vita...
Napoleone

domenica, novembre 23, 2008

Famous quote of Napoleon

* I showed France what they could do
* The most dangerous adviser is the self-respect
* Those who fail never hesitate
* A free people respect the persons and property
* The man almost never obeys his character, but often sells for passion
* The priests must occupy Affairs celestial
* The circumstances are men
* Do everything you want is a man, do what you want, it would be by God
* He who saves his homeland does not violate any law
* The heart of a man of state must be in his head
* Nothing is more difficult to decide
* The anarchy is often the antechamber of absolute power
* The love of country is the first virtue of civilized
* You judge people by their actions
* Courage is like love, hope wants to eat
* We need to know how to take
* Is always doing things harmful to the middle
* The title of Emperor not ever lose
* Luck is a genuine courtesan
* The real men are rare
* I give an order, or I shut up
* This is not the political sentiment
* Respect the people you freed
* The throne is a piece of wood covered with velvet
* The only victory against love is the escape
* The heart can be torn, but the mood definite

sabato, novembre 22, 2008

Le frasi celebri di Napoleone

firma_Napoleone
* Ho mostrato alla Francia quello che poteva fare
* Il più pericoloso consigliere è l'amor proprio
* Coloro che esitano non riusciranno mai
* Un popolo libero rispetta le persone e le proprietà
* L'uomo non ubbidisce quasi mai al suo carattere, ma cede spesso alla passione
* I preti si devono occupare degli affari celesti
* Le circostanze fanno gli uomini
* Fare tutto ciò che si vuole è di un uomo, fare tutto quello che si vorrebbe, sarebbe da Dio
* Colui che salva la sua patria non viola alcuna legge
* Il cuore di un uomo di Stato deve essere nella sua testa
* Niente è più difficile che decidere
* L'anarchia è spesso l'anticamera del potere assoluto
* L'amor di patria è la prima virtù dell'uomo civilizzato
* Si giudicano gli uomini dalle loro azioni
* Il coraggio è come l'amore, vuole della speranza per nutrirsi
* Bisogna saper dare per prendere
* E'sempre dannoso fare le cose a metà
* Il titolo di Imperatore non si perde mai
* La fortuna è una cortigiana schietta
* Gli uomini veri sono rari
* Io do un ordine,o taccio
* Non si tratta la politica con il sentimento
* Rispettate i popoli da voi liberati
* Il trono è un pezzo di legno ricoperto di velluto
* La sola vittoria contro l'amore è la fuga
* Il cuore può essere squarciato, ma l'animo irremovibile

sabato, novembre 15, 2008

Napoleone e Sant'Elena

Longwood
Piccola isola dell'Atlantico.

Cosi scriveva Napoleone in un suo appunto accanto alla parola Sant'Elena.

Sant'Elena diventerà la sua tomba.

Dopo Waterloo Napoleone analizzò le varie possibilità che aveva a disposizione.

Il suo scopo era quello di assicurare la discendenza. L'atto di abdicazione avrebbe favorito l'ascesa al trono di suo figlio, l'Aiglon.

Il suo destino si doveva compiere. Le alternative erano due o andare spontaneamente in esilio in America o consegnarsi agli Inglesi.

Ceneri napoleone


Napoleone scartò la prima ipotesi, un esilio volontario era molto simile a una fuga. Egli scelse infine di consegnarsi al nemico di sempre l'Inghilterra.

Gli Inglesi decisero di annientare una volta e per sempre il mortale nemico e lo mandarono in esilio a Sant'Elena, in quella piccola isola dell'oceano che tanti anni prima aveva studiato.

L'esilio si trasformò ben presto in prigionia.

Gli Inglesi mandarono come governatore dell'isola un  Hudson Lowe, un piccolo burocrate che obbediva in maniera gretta agli ordini che gli venivano impartiti al solo scopo di ingraziarsi i potenti.

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Napoleone, soggiornò  a Longwood , la parte peggiore di Sant'Elena, in quella che era stata una stalla, con pochi mobili,  cibo scadente e con limitatissima libertà di movimento.

Tutta la sua corrispondenza veniva attentamente filtrata,le visite ridotte al lumicino.

Eppure in quelle terribili circostanze Napoleone, costruì la sua leggenda.

Sopportò con dignità le offese, gratuite che gli venivano rivolte,cercò sempre di mantenere un contegno degno di un Imperatore e si dedicò a dettare le sue memorie.

funerale napoleone


A raccoglierle fu il conte di Las Cases che raccontò la storia di quella superba vita e fece conoscere al mondo l'ignobile trattamento subito dall'Imperatore.

Related: il Memoriale di sant'Elena

I sei anni di esilio trascorsero con poche gioie.  Nei primi tempi Napoleone coltivava la speranza di un cambiamento politico in Francia e in Inghilterra che poteva portare a un suo ritorno in patria. In seguito si rassegnò. Egli comprese bene che Sant'Elena sarebbe stata la sua tomba.

Il suo maggior dolore fu quello di non poter avere alcun contatto con i suoi cari e in special modo con suo figlio.

Il clima infausto e la malattia che aveva ucciso il padre (cancro allo stomaco) furono le cause primarie e secondarie della sua morte.

Napoleone lasciò questa terra il 5 maggio 1821.

L'ultima onta fu un'anonima sepoltura.

L'Imperatore lasciò Sant'Elena il 15 ottobre 1840. Il 15 dicenmbre dello stesso anno i solenni funerali portarono le sue ceneri a Les Invalides.

L'Aquila

Napoleone disegno
Nacque un Aquila un giorno d'estate del 1769.
Nacque in un'isola,la Corsica per metà Italiana e per metà Francese.
L'Aquila sapeva da sempre che un giorno il suo volo sarebbe stato regale, al di sopra di tutto e di tutti,ma all'inizio, quando ancora era un 'aquilotto spennacchiato rimase nell'ombra.
Ma le sue ali, giorno dopo giorno,diventavano sempre più forti, fino a quando non venne il momento di spiccare il volo.
E mai volo fu più superbo,più maestoso.
L'Aquila divenne la regina dei cieli e della terra, temuta e rispettata.
Ma tutti gli altri essere viventi non potevano sopportare la sua gloria.
Un giorno la catturarono, ma non la uccisero.
La imprigionarono e legarono in modo che mai più potesse volare.
L'Aquila morì.
Ma da allora il suo spirito vola ancora più in alto nel cielo della Storia.