Qui morì Napoleone
Posted by: Aquila1769 in 5 maggio 1821, Bonaparte, Longwood, Napoleone, Sant'Elena
I Cento Giorni di Joseph Roth è un libro di un fascino particolare.
Come lo stesso autore racconta l'intento del libro non è quello di fare una narrazione storica di un periodo dell'epopea napoleonica, ma quello di fare un ritratto dell'Imperatore Uomo.
" Vorrei fare di un grande un umile" queste le esatte parole che Roth usa per spiegare la sua opera.
Contrapposta alla monumentale figura dell'Empereur c'è quella di una donna: Angelina Pieri.
Due figure che non potrebbero avere niente in comune, ma le cui storie si fondono e forse in qualche modo si assomigliano.
L'atto di nascita del Re di Roma
Posted by: Aquila1769 in atto, Napoleon, Napoleone, nascita, re di Roma
Estratto dell'atto di Nascita del figlio di Napoleone.
Sua Maestà l'Imperatore
ci ha dichiarato essere sua intenzione che il re di Roma riceva i nomi di Napoléon, François, Joseph, Charles.»
Napoléon era il nome di suo padre,
François quello del nonno materno,
Charles quello del nonno paterno;
quanto a Joseph si ricorda che Giuseppe Bonaparte fu il padrino del bambino con Ferdinando III di Toscana, presente in luogo di suo fratello, l'imperatore Francesco I d’Austria.
Come avere successo: il metodo Napoleone
Posted by: Aquila1769 in GTD, metodo, Napoleone, potere, strategie vincenti, successo
Strategie vincenti, organizzazione, to do list, efficacia ed efficienza, time management.Il web è pieno di pagine che cercano di insegnare come avere successo nella vita, come raggiungere le vette più alte nel proprio lavoro, ma non solo.
Ogni tanto viene fuori un guru che cerca di propinare la sua ricetta miracolosa, ma perchè non prendere a riferimento l'uomo che nella storia è riuscito più di tutti?
Napoleone era nato in una piccola isola in un periodo di grossi sconvolgimenti sociali, era di buona famiglia, ma non era nè ricco nè nobile, nè apparteneva alla Chiesa.Malgrado ciò divenne l'uomo più potente della terra.
Come fece?
Qual è stato il suo metodo?
Bonaparte non lasciava nulla al caso, cercava di studiare ogni questione nei minimi particolari, non si trovava mai impreparato.
Seguiva decine di impegni contemporaneamente, utilizzando come metafora quella dei cassetti.Ogni problema era un cassetto aperto, egli saltava da un cassetto all'altro in maniera instancabile.Si riposava quando tutti cassetti erano chiusi.
Diciamo che si trattava di GTD ante litteram, con un eccezione però difficilmente Napoleone delegava qualcosa a qualcuno.
Bonaparte amava leggere documentarsi costantemente e si interessava di tutto.
Inoltre egli era costante, non amava le frivolezze e le vacanze, soleva dire infatti che come era necessario nutrirsi ogni giorno così anche il lavoro doveva essere quotidiano.
Un metodo da approfondire, ma sicuramente efficace.
Napoleone e i Napoletani: raccomandazioni al fratello Giuseppe
Posted by: Aquila1769 in battaglie napoleoniche, Bonaparte, Giuseppe Bonaparte, Napoleone, Napoletani, Napoli
Siamo nel 1806 e Napoleone trova il tempo di scrivere al fratello Re di Napoli per alcune utili raccomandazioni.
" Caro fratello, vi fidate troppo dei Napoletani: devo mettervi in guardia soprattutto per quanto riguarda la cucina e la vostra sicurezza personale, senza precauzioni correte il rischio di essere avvelenato o assassinato.
...di notte nessuno deve entrare nella vostra camera, ad eccezione del vostro aiutante di campo. La porta deve essere chiusa dall'interno e voi stesso aprirete al vostro aiutante solo se siete sicuro che sia lui. Il vostro aiutante, poi dovrà bussare alla vostra porta solo dopo aver chiuso la sua per essere sicuro che nessuno lo abbia seguito....
Fidatevi della mia esperienza.

Je ne t'aime plus du tout; au contraire je te deteste. Tu es une vilaine, bien gauche,bien bete, bien cendrillon. Tu ne m'ecris pas du tout. tu n'aimes pas ton mari; tu sais le plaisirs que tes lettres lui font, et tu ne lui ecris pas six jetees au hasard!
Que faites-vous donc toute la journèe madame? Quelle affaire si importante vou ote les temps d'ecrire a votre bien amant?
Quelle affection étouffe et met de cotè l'amour, le tendre et constant amour que vous lui avez promis?
Quel peut etre ce merveilleux , ce nouvel amant qui absorbe tous vos instants, tyrannise vos journées et vous empeche de vous occuper de votre mari?
Josephine, prenez y garde, une belle nuit les portes enfocèes et me voilà.
En verité, je suis inquiet, ma bonne amie, de ne pas recevoir de tes nouvelles; ecris moi vite quatre pages et de ces aimables choses qui remplissent mon coeur de sentiment e de plaisir.
J'espere qu'avant peu je te serrerai dans mes bras et je te couvrirai d'un million de baisers brulants comme sous l'equateur.
Bonaparte



