venerdì, luglio 19, 2019

15 agosto 1769

Quel 15 agosto del 1769 era un martedì.


Le doglie improvvise, sferzanti, violente,  colsero Letizia Ramolino al ritorno dalla chiesa dove aveva assistito alla Messa dell'Assunta. Il parto fu veloce e impetuoso, presagio del carattere del nascituro, tanto che non si ebbe nemmeno il tempo di far stendere la madre del futuro Imperatore su di un letto.


volto napoleone



Napoleone, come lui stesso raccontò, nacque su un mucchio di tappeti. La leggenda narra che su uno di essi fosse raffigurata una scena  guerresca dell'Iliade.

Il giorno era il 15 agosto, l'anno il 1769, il luogo l'isola di Corsica e precisamente Ajaccio la città più grande e importante.

Al neonato fu imposto un nome insolito, ma non troppo: Napoleone .

Nella famiglia Buonaparte (solo in seguito Napoleone mutò il proprio cognome in Bonaparte) questo nome era già presente.

Leggi: Buonaparte o Bonaparte


altezza napoleone


I Buonaparte erano toscani di origine. Un ramo della famiglia emigrò in Corsica agli inizi del 1500.

Stiamo parlando di una famiglia di piccola nobiltà, anche se quando Napoleone raggiunse l'acme della sua parabola, agiografi e adulatori scavarono nei più oscuri meandri della genealogia per trovare avi di alto lignaggio per l'Imperatore.

Napoleone aveva ben presente lo scopo cortigiano di questi improvvisati genealogisti e non dava loro nessun credito e nessuna importanza. Egli sapeva bene che il suo rango proveniva direttamente dalle vittorie riportate sul campo di battaglia e che sarebbe potuto rientrare nei ranghi quando la sua forza militare e politica sarebbe scemata.

Ma chi erano il papà e la mamma di Napoleone?


Carlo Buonaparte

Carlo Bonaparte

Il padre di Napoleone era un uomo di bell'aspetto, alto, di modi gentili, colto ed elegante, frivolo, vanesio e spendaccione, ma privo di un carattere forte ed autoritario. Accorto politicamente comprese ben presto che la parabola di Paoli era lla fine e non perse tempo a legarsi ai Francesi. In questo modo riuscì a favorire i propri figli.
Napoleone era l'esatto opposto del padre dal quale ereditò per sua sfortuna solo il cancro allo stomaco che lo portò alla tomba precocemente.


Letizia Ramolino

Carlo Bonaparte Letizia Ramolino

Di tutt'altra tempra la madre di Napoleone. 

Letizia Ramolino era il vero e proprio uomo di casa Buonaparte ( Napoleone soleva dire, infatti che aveva la testa di un uomo su di un corpo di donna ). Severa ( Napoleone spesso raccontò dei sonori ceffoni ricevuti durante la sua infanzia ), risoluta, coraggiosa e determinata la bella Letizia trasmise quasi per intero il suo carattere di ferro a Napoleone.

Durante tutta la sua vità osservò con glaciale distacco lo svolgersi dell'epopea del suo figliolo. Scettica e prudente temeva un rapido cambiamento delle fortune di Napoleone.

Per questo motivo risparmiò in maniera maniacale tutte le ricchezze che il figlio le donava a comiciare dall'appanaggio di 1 milione di franchi all'anno.

Durante gli anni dell'esilio le fortune accumulate servirono a rendere meno dura la prigionia di Napoleone a Sant'Elena e le perfidie di Hudson Lowe, il governatore dell'isola.

Le origini del mito


Questa la scena in cui fece la propria comparsa Napoleone quel martedì 15 agosto 1769.

In pochi anni quest'uomo nato su una selvaggia e ostica isola, da una famiglia appena appena benestante riuscì a domare il mondo. Re, Imperatori potenti della terra si dovettero sottomettere al suo genio.
Napoleone collage


Mai nella storia un uomo che veniva così dal basso riuscì ad elevarsi così tanto.

La forza indomita, il carattere ferreo, la vivida e profonda intelligenza, l'ostinazione e la caparbietà, l'acume e l'ambizione lo portarono al trionfo.



L'infanzia 

Non si sa tanto dell'infanzia di Napoleone anche se dopo la sua ascesa tanti biografi vennero fuori per descrivere questo pezzo di vita del futuro Imperatore. E' chiaro che a quel tempo non si poteva certo immaginare il futuro roseo di Napoleone per cui nessuno annotò episodi di quei primi anni.

aforismi napoleone


Di leggende o forse di verità appena accennate ce ne sono tante,

Di certo sappiamo che Napoleone da piccolo era uno spirito vivace e curioso con una strana tendenza ad isolarsi di tanto in tanto. Lo avevano soprannominato Rabulione (ficcanaso) proprio per questa sua caratteristica di scrutare ogni cosa per comprenderla e capirla ( tratto del suo carattere che ritroviamo anche nella sua età adulta ).

Abbiamo detto del rapporto "burrascoso" con la madre capace di infliggergli delle punizioni severe allo scopo di piegare gli aspetti ispidi e ribelli del suo carattere. Sappiamo anche, però che non vi riuscì del tutto.

Napoleone alpi


La lettura maniacale lo assorbì fin da piccolo. La storia la sua passione e soprattutto le biografie degli uomini famosi e di genio. Egli si specchiava nelle imprese di Cesare, Alessandro Magno, Annibale e Federico il Grande.

"Molto presto la lettura della storia mi fece sentire che ero capace di conseguire altrettanto degli uomini collocati ai primi posti nei nostri annali.» così Napoleone al marchese di Caulaincourt.

La sua fervida immaginazione e la sua possente e prodigiosa memoria lo plasmarono rafforzando a dismisura la sua ambizione.

Napoleone sogno


Nove anni trascorse Napoleone in Corsica, poi un editto di Marbeuf cambiò il corso del destino e della storia. In tale editto veniva stabilito che tutti i Corsi che potevamo dimostrare la propria origine nobile di almeno 200 anni potevano accedere ai privilegi concessi alla nobiltà francese.

Leggi: Napoleone in Corsica

Carlo Bonaparte approfittò della sua amicizia con Marbeuf (qualcuno spettegolava di una forte simpatia del Governatore con Letizia) per far frequentare a Napoleone le scuole militari.

Napoleone fa la sua comparsa sulla scena francese e comincia a muovere i primi passi in quell'ambiente militare che sarà la parte più importante della sua vita.



Vive l'Empereur






lunedì, ottobre 01, 2018

L'altezza di Napoleone

Quanto era alto Napoleone?

O meglio perchè pensiamo che Napoleone fosse basso?
Il mito di Napoleone "basso di statura" resiste ancora oggi
Vediamo di fare chiarezza ed analizzare i motivi per i quali ci è stata tramandata quella che non è una verità storica.

satira napoleone

giovedì, settembre 20, 2018

Napoleone e il "Turco"di von Kempelen

Napoleone contro la macchina di von Kempelen


automa von kempelen


Napoleone giocatore di scacchi


A Napoleone piaceva giocare a scacchi. Forse la scacchiera gli ricordava il campo di battaglia e la disposizione dei pezzi quella delle sue truppe? Chi lo sa!

Di certo nelle  poche ore di tempo che gli restavano dopo l'incessante lavoro cui si sottoponeva e gli impegni derivanti dalla propria posizione, amava dedicarsi al gioco.

Erano le carte e gli scacchi i passatempi preferiti da Bonaparte.

Napoleone aveva imparato a giocare quando era un giovane ufficiale di artiglieria al Cafè de la Regence il ritrovo preferito dei giocatori di scacchi.

mercoledì, settembre 05, 2018

Napoleone lascia la Corsica

Comincia l'avventura in terra di Francia


Nel precedente post ( leggi ) abbiamo lasciato Napoleone in procinto di lasciare la Corsica. Suo padre Carlo ha ottenuto di potergli far frequentare una scuola militare grazie ai buoni uffici e la benevolenza del Conte di Marbeuf. ( e qui ci sta di leggere la storia di questo rapporto . Qualcuno, infatti ritiene che vi fosse una tresca amorosa tra Marbeuf e Letizia Ramolino madre di Napoleone. Qualcuno si è spinto oltre ritenendo che Napoleone fossi figlio di Marbeuf...leggi)

Carlo Bonaparte padre napoleone
Carlo Bonaparte