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Napoleone il cattolico

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Ecco le parole del'Imperatore. Egli sta passeggiando una domenica mattina, si trova alla Malmaison. Giuseppina dorme. Napoleone, come sempre mattiniero scende nella tenuta. E' solo, non ci sono valletti o aiutanti di campo. Colpito dalla profonda quiete del momento, Bonaparte fa questa riflessione. " Domenica scorsa camminavo in questa solitudine , in questo silenzio della natura. Improvvisamente mi colpì l'orecchio il suono della campana di Ruel. Mi commossi, tanta è la forza dell'educazione ricevuta, delle abitudini acquisite. Dissi a me stesso: quale impressione ciò deve fare sugli animi semplici e inclini alla credulità".

Napoleone e il dio sole

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Se io fossi costretto a professare una religione, allora adorerei il sole, perché è la fonte di ogni vita, il vero dio della terra. Questa affermazione spiega bene il sentimento religioso di Napoleone. Napoleone proveniva da una famiglia cattolica. Egli era un timido credente più per tradizione familiare che per reale convinzione. I riti ecclesiastici, il suono delle campane richiamavano alla sua mente la sua infanzia, le messe domenicali con Mamma Letizia. Ironia del destino Letizia Ramolino ebbe le doglie proprio quando era in chiesa a seguire la messa dell'Assunta il 15 agosto del 1769. Bonaparte a suo modo era un credente.  Le meraviglie e la perfezione dell'universo lo spingevano a credere in Dio, in un grande architetto del mondo. Napoleone era, però anche un uomo del suo tempo. La Rivoluzione francese aveva sancito la laicità dello Stato, la sua indipendenza dalla Chiesa di Roma e proprio Bonaparte lo aveva regolamentato con il concordato. C'è da dire, inolt...