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Qual è la donna più grande del mondo? La risposta di Napoleone

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Napoleone e Madame de Stael Questa domanda abbastanza tendenziosa, fu rivolta da M.me de Stael a Napoleone. L'imperatore era affascinato dall'intelligenza della figlia di Necker, ma nello stesso tempo la detestava. La risposta di Bonaparte fu come una lama di rasoio: " Quella che ha partorito più figli". Napoleone in molte occasioni diede prova di essere fin troppo diretto e di non nascondere il suo pensiero e le sue simpatie. Napoleone apprezzava l'intelligenza di Madame de Stael, ma ne percepiva i pericoli che ne potevano derivare per cui l'osteggiò per tutta la vita. Bonaparte fin dall'infanzia si era dimostrato un profondo conoscitore di uomini e tale caratteristica l'accompagnò per tutta la vita.

La mia amante è il potere

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La mia amante è il potere. Per conquistarlo ho fatto troppo, per lasciarmelo portare via o lasciare che lo insidino. Per quanto voi diciate che il potere è venuto a me spontaneamente, io so che mi è costato pene, veglie espedienti. Indubbiamente, le condizioni post rivoluzionarie hanno favorito l'ascesa di Napoleone, ma è anche vero sottolineare le sue parole. Egli agognava e ambiva il potere, o comunque voleva lasciare una traccia della sua esistenza. Per questo non ha tralasciato niente e il suo attivismo è stato quasi maniacale. Una forza di volontà ferrea, un focus sugli obiettivi da raggiungere costante nel tempo. Le sue sconfitte finali, furono anche il frutto di una certa stanchezza fisica e mentale che affievolirono un poco le sue doti di instancabile lavoratore. Forse il potere, la sua amante, al fine lo aveva tradito.

2 dicembre 1804 - 2 dicembre 2011

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Anniversario dell'Incoronazione a Imperatore di Napoleone Bonaparte Questo il giuramento pronunciato da Napoleone: Io giuro di mantenere l'integrità del territorio della Repubblica, di rispettare e far rispettare le leggi del Concordato e la libertà dei culti, di rispettare e far rispettare l'eguaglianza dei diritti, la libertà politica e civile, l'irrevocabilità delle vendita dei beni nazionali, di non riscuotere imposte, di non istituire tasse se non per legge, di conservare l'istituzione della Legion d'Onore, di governare solamente per l'interesse, la felicità e la gloria del popolo francese.

Per non piangere degli uomini conviene riderne

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Una delle massime di Napoleone a cui sono più affezionato. Bonaparte già dalla sua infanzia era un profondo conoscitore di uomini. I suoi giudizi sono stati sempre efficaci, mai banali e quasi sempre giusti. Già a Brienne all'età di 15 anni diede un giudizio sommario del fratello Giuseppe ritraendolo come poco incisivo, non portato per l'attività militare.  E che dire di come giudicò la madre che definì un uomo sul corpo di una donna. Anche quello che pensava del padre e della sua debolezza fu un giudizio azzeccato. Convinto della propria grandezza Napoleone quasi disprezzava l'umanità intera. Poche le persone che stimava veramente.  Approfondendo questo concetto Napoleone guardava così a fondo nell'animo umano che ne scorgeva le bassezze per cui non poteva che restarne disgustato. Allora spesso metteva in pratica quanto contenuto in questa massima. 

Desaix e Kleber uniti dallo stesso destino

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Desaix e Kleber Kleber Desaix " Sarà innalzato un monumento alla memoria dei generali Desaix e Kleber, morti nello stesso giorno, nello stesso quarto d'ora, uno in Europa, dopo la battaglia di Marengo, che ha riconquistato l'Italia alle insegne della Repubblica, l'altro in Africa, dopo la battaglia di Heliopolis, che ha riconquistato l'Egitto ai Francesi" Questa la volonta di Napoleone espressa il 6 settembre del 1800, per ricordare la memoria di due eroi. Singolare e triste destino che accomunò due generali tra i più valorosi degli eserciti napoleonici.

Napoleone torna a casa. La traslazione del suo corpo da Sant'Elena a Parigi

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Nel suo testamento aveva scritto che voleva essere sepolto in Francia, nella sua terra. La perfidia degli Inglesi, non rispettò nemmeno le ultime volontà dell'Imperatore, che venne sepolto a Sant'Elena. Solo nel 1840 la salma di Bonaparte fu ricondotta a Parigi e deposta a Les Invalides. L'Imperatore poteva, ora riposare in pace. Ecco un video che fa la cronistoria di questo avvenimento

Napoleone e gli scacchi

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Il coraggio è come l'amore, ha bisogno di speranza per essere nutrito. Napoleone era un grande appassionato del gioco degli scacchi. D'altra parte per lui, amante della matematica e perfetto stratega non poteva certo non piacere il gioco di strategia per eccellenza. Gli aneddoti parlano di un Napoleone non troppo bravo nel gioco che spesso veniva favorito al solo scopo di compiacerlo. Siamo nel campo, però della cosiddetta storia minore , quella che è frutto di testimonianze non sempre obiettive. Mi piace pensare a un Napoleone intento a giocare a scacchi fra un dispaccio e un altro, fra una riunione politica e l'altra e addirittura tra una battaglia e un'altra. Related : Napoleone e il lavoro A Napoleone si attribuisce anche un " apertura " negli scacchi, per l'appunto quella che viene denominata l' apertura Napoleone . Related : Napoleone e la medicina Queta la sequenza di mosse : e4 e5 Df3 C'è da dire che  ...

Incredibile! Le foto dei soldati di Napoleone

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Si tratta di foto fatte chiaramente, molti anni dopo, all'epoca del secondo impero. Napoleone III intese premiare questi soldati che in quell'epoca avevano tra i 70 e gli 80 anni. Un documento comunque di grande pregio storico.

Il teorema di Napoleone

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A Napoleone vengono attribuite grandi doti matematiche. Già all'epoca di Brienne era la sua materia preferita. Non tutti sanno c, però che a Napoleone viene attribuito anche un teorema di geometria, il teorema di Napoleone per l'appunto. L'enunciato del teorema è il seguente:  “ Dato un  triangolo qualunque e, costruiti i triangoli equilateri esterni sui suoi tre lati, congiungendo i centri dei tre triangoli così ottenuti, si trova ancora un triangolo equilatero”. Un'altra prova del genio dell'Imperatore

Vita di Napoleone: la scuola militare di Brienne

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Battaglia di neve a Brienne A Brienne Napoleone giunge all'età di 10 anni. Il padre è riuscito ad ottenere l'ammissione alla scuola militare, vantando origini nobiliari. Il piccolo Napoleone rimarrà a Brienne dal 1779 al 1784, anno in cui riuscì ad ottenere una borsa di studio per la scuola militare di Parigi. L'esperienza di Brienne soprattutto all'inizio non fu semplice, le regole della scuola erano molto rigide, ma Napoleone soffriva soprattutto per l'atteggiamento dei compagni. Le sue origini, così poco nobili, il suo carattere scontroso, persino il nome che ben presto storpiarono in "Paille au Nez" lo allontanavano dagli altri. Napoleone, allora si rinchiudeva sempre più in se stesso, ma non era disposto a piegarsi mai. Non tutte le materie scolastiche lo appassionavano, eccelleva solo in storia e matematica. Col tempo Napoleone riusì a conquistarsi la stima dei suoi compagni, che giammai l'amarono, ma cominciarono a temerlo. ...

La leggenda di Napoleone mi par simile...

all'Apocalisse di San Giovanni: ognuno intuisce che vi è essa un contenuto nascosto, ma nessuno sa quale. (W.Goethe) Sublime descrizione quella di Goethe. Napoleone è il personaggio della storia sicuramente più controverso. Chi lo dipinge come un genio, un impareggiabbile stratega, un grande politico. Chi, invece lo descrive come un orco, assetato di sangue, spinto solamente da una smisurata ambizione che lo portava a sacrificare la vita di migliaia di uomini. Qualunque sia il giudizio, tutti avvertono che il personaggio Napoleone non è mai completamente svelato. Resta sempre un alone di mistero, qualcosa di inspiegabile. Forse proprio per questo è così amato e così odiato.

Napoleone era massone?

Napoleone Massone? Una di quelle questioni che sono destinate a restare irrisolte. Prove certe non ve ne sono. Non esistono documenti, nè tantomeno cenni dell'Imperatore stesso nei suoi scritti. Nemmeno negli scritti di biografi e agiografi di Bonaparte si fa mai riferimento a una sua affiliazione alla massoneria Testimonianze verbali parlano di un'affiliazione di Napoleone avvenuta durante la campagna d'Egitto ai piedi delle Piramidi. L'episodio sembra suggestivo, ma proprio per questo sembra poco probabile. Nessuna certezza dunque, sicuro è però che durante il periodo del Primo Impero, la massoneria che era praticamente scomparsa durante gli anni della Rivoluzione, rifiorì. D'altra parte il periodo post rivoluzionario per certi versi fu di pacificazione, di un ritorno alla normalità, per cui non fa meraviglia che anche la Massoneria che più che scomparsa era nascosta durante i turbolenti anni della rivoluzione vedesse il suo ritorno. Storicamente pro...

Napoleone ha cercato la virtù e non riuscendo a trovarla, ha ottenuto la potenza.

(W.Goethe)

Giuseppina mio dolce amore

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Giuseppina e Napoleone, uno dei grandi amori della Storia Napolene fu innamorato di Giuseppina e lo fu in molti modi. Quando la conobbe ne restò estasiato, bella, sicura di sè, corteggiata e amata da tutti. Lui, Napoleone , non aveva esperienza in fatto di donne, ma cercava un buon matrimonio. Aveva messo gli occhi sulla sorella di sua cognata Desirèe , giovane e carina e soprattutta ricca. Il fratello Giuseppe si era sistemato con Julie la sorella maggiore. Giuseppina era diversa, era una donna. Lui il futuro dominatore dell'Europa, soggiogato da una donna. Ebbene sì Napoleone, per un certo periodo non vedeva che la sua Giuseppina. Durante la prima campagna d'Italia, vinceva battaglie, impartiva ordini, vedeva il sangue scorrere, ma non tralasciava mai la lettera che doveva scrivere alla sua amata. Passione allo stato puro, che però Giuseppina non ricambiava affatto. Anche lei dopo tutto aveva bisogno di un buon matrimonio e quel generale pieno di en...

Napoleone Bonaparte la nascita del Genio

Napoleone Bonaparte nasce ad Ajaccio, in Corsica, il 15 agosto 1769 ed era un martedì. Un'isola diede i natali a Napoleone, un'isola, l'Inghilterra fu la nemica più acerrima.  In un'isola venne esiliato per la prima volta (Elba). In un'isola Napoleone morì. Sant'Elena 5 maggio 1821.

Napoleone e M.me De Stael: "Il Genio non ha sesso"

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Napoleone e M.me De Stael Un episodio raccontato da Napoleone a Metternich e inserito nella memorie di quest'ultimo. L'Imperatore soggiornava presso Rue de Chantereine, un giorno si vide arrivare in casa Germaine Necker alias M.me de Stael. Napoleone stava facendo toilette e cercò di scusarsi per la circostanza. Memorabile la risposta della Signora De Stael: "Il Genio non ha sesso"

Napoleone e Metternich

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Siamo alle Tuileries, il giovane ambasciatore austriaco Clement von Metternich presenta le proprie credenziali all'Imperatore. Napoleone gli dice che è molto giovane per rappresentare una Monarchia così antica come quella degli Asburgo. La risposta di Metternich è rimasta nella Storia. " Sire, ho esattamente la stessa età che aveva vostra Maestà ad Austerlitz!"

L'aquila Napoleonica

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Hudson Lowe

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Hudson Lowe " Il peggior provvedimento dell'Inghilterra, non è avermi mandato qui, ma di avermi messo nelle vostre mani....voi disonorate la vostra nazione e il vostro nome resterà come un marchio d'infamia"  E così è stato  e così sempre sarà il nome di Hudson Lowe sarà sempre associato al disonore e l'ignominia. Hudson Lowe fu l'aguzzino che il Governo inglese mando a Sant'Elena sotto la veste di Governatore dell'isola. Uomo di nessun pregio, un piccolo e ambizioso burocrate che cercò di applicare più che alla lettera le disposizioni che arrivavano dall'Inghilterra al solo scopo di assumere più importanti incarichi in futuro. Come si legge dalla frase sopra riportata, Napoleone, fine conoscitore di uomini comprese subito chi aveva davanti. Non si sbagliava l'Imperatore, quell'uomo era un losco figuro, un vero e proprio carceriere. Tutto ciò che Napoleone chiedeva, al solo scopo di mitigare i dolori dell'esil...

La biografia di Napoleone di Franz Herre

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Di biografie sull'Imperatore ce ne sono veramente tante. Quella che oggi vi voglio presentare è stata scritta da Franz Herre. Per chi vuole cominciare a conoscere le gesta del grande "Corso" il Napoleone di Herre  è l'ideale perchè è scritto in maniera molto semplice. Tutti gli argomenti sono trattati, anche se nessuno di essi viene approfondito. Herre ha scritto biografie di tanti personaggi storici per cui ha maturato una certa manualità nella materia. Dalle pagine del volume, che in Italia è edito da Bompiani si evince che l'autore non nutre un'eccessiva simpatia per Bonaparte, anche se comunque gli riconosco una certa obiettività. Non un capolavoro, dunque ma un libro da avere nella propria biblioteca napoleonica.