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Le giornate napoleoniche a Villa Sorra (14 e 15 ottobre)

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Grande appuntamento oggi e domani a Villa Sorra che si trova a Gaggio di Castelfranco Emilia , tutto dedicato al periodo del Primo Impero e a Napoleone . Fitto il programma adatto a grandi e piccini, agli appassionati di storia e ai semplici curiosi. Bellissimo lo scenario di Villa Sorra. Entriamo più nel dettaglio del programma: Sabato 14 ottobre Laboratorio per bambini  di fabbricazione dei cappelli della rivoluzione finomalle 17:00 L'Associazione napoleonica curerà la parte didattica e divulgativa con conferenze dedicate ai Marescialli di Napoleone, ai ferri del chirurgo e alla coscrizione obbligatoria. Al costo di 5 euro  visita guidata del giardino romantico con letture itineranti a cura dell'attore Saverio Bari. La compagnia dei Grifoni rantolanti terrà due belle dimostrazioni di scherma : la sciabola dell'Imperatore e sulla punta dello spadino. Ci sarà poi la presentazione del Battaglione Estense Il gioco d'animazione Vive l'Empereur...

Napoleone: Sono io che creo le circostanze

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Una delle frasi più celebri di Napoleone. Anche se spesso Bonaparte ha citato il destino, il fato, in questa sua affermazione mette in rilievo un altro aspetto del suo poliedrico carattere: la forza di volontà. Sono io che creo le circostanze, vuol dire che ogni sua impresa, ogni sua battaglia, ogni sua vittoria non è stata frutto del caso, ma di un lavorio continuo e incessante. I dettagli, i particolari più insignificanti, tutto veniva registrato nella sottile mente dell'Imperatore. Ogni possibile difficoltà. ogni evenienza, anche la più difficile a realizzarsi veniva esaminata con cura.  Napoleone aveva sempre la situazione sotto controllo. Egli studiava in ogni minimo particolare le situazioni, soprattutto quelle militari.  Niente era lasciato al caso.  Spesso i commentatori dell'epoca parlavano di casi fortuiti, di colpi di fortuna nelle vicende che lo coinvolgevano. Napoleone ci tiene a precisare che le circostanze favorevoli sono state create dal suo ...

2 dicembre 1804 - 2 dicembre 2011

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Anniversario dell'Incoronazione a Imperatore di Napoleone Bonaparte Questo il giuramento pronunciato da Napoleone: Io giuro di mantenere l'integrità del territorio della Repubblica, di rispettare e far rispettare le leggi del Concordato e la libertà dei culti, di rispettare e far rispettare l'eguaglianza dei diritti, la libertà politica e civile, l'irrevocabilità delle vendita dei beni nazionali, di non riscuotere imposte, di non istituire tasse se non per legge, di conservare l'istituzione della Legion d'Onore, di governare solamente per l'interesse, la felicità e la gloria del popolo francese.

Per non piangere degli uomini conviene riderne

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Una delle massime di Napoleone a cui sono più affezionato. Bonaparte già dalla sua infanzia era un profondo conoscitore di uomini. I suoi giudizi sono stati sempre efficaci, mai banali e quasi sempre giusti. Già a Brienne all'età di 15 anni diede un giudizio sommario del fratello Giuseppe ritraendolo come poco incisivo, non portato per l'attività militare.  E che dire di come giudicò la madre che definì un uomo sul corpo di una donna. Anche quello che pensava del padre e della sua debolezza fu un giudizio azzeccato. Convinto della propria grandezza Napoleone quasi disprezzava l'umanità intera. Poche le persone che stimava veramente.  Approfondendo questo concetto Napoleone guardava così a fondo nell'animo umano che ne scorgeva le bassezze per cui non poteva che restarne disgustato. Allora spesso metteva in pratica quanto contenuto in questa massima. 

Napoleone e la cucina : il pollo alla Marengo

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Il Pollo alla Marengo una ricetta napoleonica Accanto alla "Grande Storia" esiste quella che viene definita la "Piccola Storia", composta da fatti minori, di episodi di vita quotidiana. Uno di questi legati alla vita dell'Imperatore è certamente l'origine di una ricetta ancora oggi molto in voga: il pollo alla Marengo. Related: A tavola con 'Imperatore, libro di cucina con ricette care a Napoleone Siamo nel 1800, precisamente il 14 giugno la battaglia di Marengo dall'esito incerto vinta, infine da Napoleone si è appena conclusa. L'Imperatore come era suo solito quando era impegnato non badava al pranzo, per cui i suoi cuochi dovevano essere sempre pronti, a qualsiasi ora a preparare il cibo. Related : leggi l'articolo dedicato all'instancabile attività lavorativa di Napoleone Napoleone e Desaix a Marengo Napoleone non era certamente un palato fino, dedicava infatti al pranzo lo stretto necessario, ingurgitava il...

La prodigiosa memoria dell'Imperatore

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Questo aneddoto è citato da Dumas nel suo libro biografico su Napoleone. Siamo a Erfurt N apoleone siede a tavola con gli uomini più influenti della terra: lo zar di Russia Alessandro ,  la regina di Westfalia , il re di Baviera, il re di Sassonia, il re del Wurtenberg,il granduca Costantino il principe Primate e Talleyrand. L'argomento di cui si parla è la Bolla d'Oro la legge del Sacro Romano Impero che stabiliva la natura elettiva dell'Imperatore svincolandolo di fatto dall'autorità del Papato. Il Principe Primate la faceva risalire al 1409 , Napoleone con garbo, ma con la sua naturale fermezza lo smentì riportando la data esatta della Bolla, cioè il 1356 . Il Principe ammise il suo errore, ma tutti si meravigliarono delle conoscenze dell'Imperatore. Napoleone compiaciuto spiegò che negli anni della sua gioventù aveva alloggiato (per la precisione a Valenza) nelle vicinanze di una libreria dove avidamente aveva letto tu...

Napoleone e Desirèe

Un bel video Napoleone e la sua prima vera fidanzata Desireé Clary -

Gli aforismi di Napoleone Bonaparte

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Gli aforismi di Napoleone Bonaparte Personalità complessa quella di Napoleone . Un personaggio amato alla follia e odiato da molti con la stessa intensità. C'è chi sottolinea la straordinaria abilità di stratega militare che lo portò a vincere e sbaragliare gli eserciti di tutta Europa chi mette in risalto l'uomo di Stato che riformò la Francia dilaniata dalle lotte intestine che seguirono la Rivoluzione francese. I detrattori di Napoleone, invece   insistono sulla terribile carneficina cui sottopose l'Europa dopo venti anni di guerre. L'orco così lo definirono gli avversari dell'epoca e ancora oggi molti lo definiscono tale e pensano che la sua smisurata ambizione e la sua follia portarono all'estremo sacrificio un'intera generazione di giovani europei. Nelle immediatezze della morte Alessandro Manzoni nel suo 5 maggio lanciò un quesito cui forse a distanza di 200 anni non  è stata data ancora risposta: Fu vera gloria? Questo blog cel...