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Napoleone: una vita come un romanzo

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Napoleone:il romanzo della vita di un grande. L'immagine che vedete qui sopra è Napoleone che fugge dall'isola d'Elba. Cominciano così i Cento Giorni, il periodo finale della sua epopea, quello che lo porterà prima alla sconfitta nella battaglia di Waterloo, alla seconda abdicazione e infine all'esilio a Sant'Elena. L'ultimo capitolo di un romanzo come si può definire la vita di Napoleone che egli stesso così definì la sua esistenza Il primo capitolo della vita di Napoleone Napoleone non era ricco, non apparteneva alla grande nobiltà, non era nato in una famiglia importante. Le sue origini erano anonime, infatti poco o nulla si sa della sua infanzia. Il padre Carlo morì quando Napoleone aveva solo 15 anni. A un certo punto dovette scappare, insieme alla sua famiglia dalla Corsica che gli aveva dato i natali, rischiando di essere catturato o ucciso dai partigiani di Paoli. Con queste premesse nessuno mai avrebbe potuto immaginare che Napoleone diven...

Il perfido carceriere di Sant'Elena

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Hudson Lowe, il perfido carceriere di Napoleone a Sant'Elena. Ecco come lo definisce l'Imperatore: " Ho veduto Prussiani, Tartari, Cosacchi; ma non ho mai veduto un uomo così orribile, così ributtante: egli ha il delitto impresso sul volto. Io ho potuto lagnarmi, talvolta delle maniere dell'Ammiraglio, di certe durezze, poco a proposito, ma egli non rassomigliasi nè punto, nè poco a questo vile Prussiano" (tratto dalle memorie del medico irlandese O'Meara ) Napoleone soffrì molto per le angherie che dovette subire da questo piccolo uomo, Hudson Lowe il suo nome, che applicò in maniera becera gli ordini che venivano da Londra. Ma non le ristrettezze, non la miseria, non la perdita della libertà,   Napoleone soffriva per il mancato rispetto per l'uomo. Egli era un soldato abituato al rancio, per questo anche una vita grama non lo spaventava, però si indignava di fronte al disprezzo che Lowe nutriva per lui. Napoleone si sentiva ...

Vita di Napoleone: la scuola militare di Brienne

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Battaglia di neve a Brienne A Brienne Napoleone giunge all'età di 10 anni. Il padre è riuscito ad ottenere l'ammissione alla scuola militare, vantando origini nobiliari. Il piccolo Napoleone rimarrà a Brienne dal 1779 al 1784, anno in cui riuscì ad ottenere una borsa di studio per la scuola militare di Parigi. L'esperienza di Brienne soprattutto all'inizio non fu semplice, le regole della scuola erano molto rigide, ma Napoleone soffriva soprattutto per l'atteggiamento dei compagni. Le sue origini, così poco nobili, il suo carattere scontroso, persino il nome che ben presto storpiarono in "Paille au Nez" lo allontanavano dagli altri. Napoleone, allora si rinchiudeva sempre più in se stesso, ma non era disposto a piegarsi mai. Non tutte le materie scolastiche lo appassionavano, eccelleva solo in storia e matematica. Col tempo Napoleone riusì a conquistarsi la stima dei suoi compagni, che giammai l'amarono, ma cominciarono a temerlo. ...

Chambertin il vino di Napoleone

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Chambertin il vino dell'Imperatore Non era un gran bevitore Napoleone. Il suo vino preferito era lo Chambertin un vino con vitigno Pinot Nero della regione della Borgogna, che beveva a volte allungato con l'acqua. Da sottolineare che Napoleone non beveva liquori. L'Imperatrice Giuseppina era invece una esperta degustatrice. Celebre la sua cantina alla Malmaison con più di tredicimila bottiglie di vino pregiato provenienti dalle aree geografiche più rinomate in tema di vini francesi e non.

Napoleone Bonaparte la nascita del Genio

Napoleone Bonaparte nasce ad Ajaccio, in Corsica, il 15 agosto 1769 ed era un martedì. Un'isola diede i natali a Napoleone, un'isola, l'Inghilterra fu la nemica più acerrima.  In un'isola venne esiliato per la prima volta (Elba). In un'isola Napoleone morì. Sant'Elena 5 maggio 1821.

Napoleone e Talleyrand

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Napoleone Bonaparte e Talleyrand un rapporto difficile, complicato.  Napoleone sapeva bene che Talleyrand era un uomo privo di scrupoli, capace di tradire più di ogni altra persona, ma Bonaparte era anche consapevole che era importante per il suo governo. Napoleone e Talleyrand   "Avido, ma capace ", questa la definizione che l'Imperatore diede di Charles Maurice Perigord-Talleyrand che rachiude in un'unica frase il pensiero di Napoleone.

Napoleone e Metternich

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Siamo alle Tuileries, il giovane ambasciatore austriaco Clement von Metternich presenta le proprie credenziali all'Imperatore. Napoleone gli dice che è molto giovane per rappresentare una Monarchia così antica come quella degli Asburgo. La risposta di Metternich è rimasta nella Storia. " Sire, ho esattamente la stessa età che aveva vostra Maestà ad Austerlitz!"

L'epopea Napoleonica

Hudson Lowe

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Hudson Lowe " Il peggior provvedimento dell'Inghilterra, non è avermi mandato qui, ma di avermi messo nelle vostre mani....voi disonorate la vostra nazione e il vostro nome resterà come un marchio d'infamia"  E così è stato  e così sempre sarà il nome di Hudson Lowe sarà sempre associato al disonore e l'ignominia. Hudson Lowe fu l'aguzzino che il Governo inglese mando a Sant'Elena sotto la veste di Governatore dell'isola. Uomo di nessun pregio, un piccolo e ambizioso burocrate che cercò di applicare più che alla lettera le disposizioni che arrivavano dall'Inghilterra al solo scopo di assumere più importanti incarichi in futuro. Come si legge dalla frase sopra riportata, Napoleone, fine conoscitore di uomini comprese subito chi aveva davanti. Non si sbagliava l'Imperatore, quell'uomo era un losco figuro, un vero e proprio carceriere. Tutto ciò che Napoleone chiedeva, al solo scopo di mitigare i dolori dell'esil...