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L'ultima lettera di Gioacchino Murat

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E' il 13 ottobre del 1815, solo cinque giorni prima, Gioacchino Murat era sbarcato nei pressi di Pizzo Calabro illudendosi di poter riprendere il suo Regno. Subito catturato dal capitano borbonico Trentacapilli ( leggi una breve biografia ), fu rinchiuso in carcere e dopo un processo sommario, condannato a morte. Trentacapilli Ebbe il tempo di scrivere un'ultima lettera alla moglie Carolina e ai suoi figli. Leggi la biografia completa di Murat: link Eccola Cara Carolina del mio cuore, l’ora fatale è arrivata, morirò con l’ultimo dei supplizi, fra un’ora tu non avrai più marito e i  nostri figli non avranno più pa­dre. Ricordatevi di me e tenetemi sempre nella vostra  memoria. Muoio innocente e la vita mi è tolta da una sentenza ingiu­sta. Addio mio Achille; Addio mia Letizia. Addio mio Luciano; Addio mia Luisa. Mostratevi degni di me; vi lascio in una terra e un reame pie­no di miei nemici; mostratevi  superiori alle avversità e ricorda­tev...