I Cento Giorni di Joseph Roth Napoleone spogliato della leggenda, restituito all’uomo I Cento Giorni non è un libro di storia nel senso tradizionale del termine. Non lo è per scelta , non per limite. Joseph Roth – scrittore europeo inquieto, malinconico, profondamente consapevole della fragilità degli imperi – affronta uno dei momenti più celebri dell’epopea napoleonica con un intento dichiarato e quasi provocatorio: non raccontare l’evento, ma l’uomo . Lo dice lui stesso, senza ambiguità, in una frase che è già una dichiarazione poetica e morale: «Vorrei fare di un grande un umile». È qui la chiave di lettura dell’opera. Roth non vuole aggiungere un altro capitolo alla sterminata bibliografia su Napoleone Bonaparte ; vuole togliere , non sommare. Togliere marmo, togliere bronzo, togliere retorica. E ciò che resta, sotto la superficie dell’Empereur, è un uomo stanco, vulnerabile, sospeso tra memoria e destino.