domenica, maggio 06, 2018

Il 5 maggio al Museo Napoleonico

A ogni 5 maggio il pensiero non può non andare all'Imperatore che nella desolata isola di Sant'Elena esalava il suo ultimo respiro dopo 6 anni di insensata e crudele prigionia. Un esilio che fu reso ancor più duro dalla ferocia e insensibilità di Hudson Lowe il Governatore dell'isola.

Il Museo Napoleonico di Roma, in collaborazione con Le Souvenir Napoléonien Delegazione Roma-Italia Centrale e il Centro Romano di Studi Napoleonici ha inteso celebrare l'avvenimento con due concerti.

concerto museo napoleonico 5 maggio



Ieri il pianista Alessandro Conti ha deliziato ed emozionato  la platea con la sua abilità di pianista suonando brani di Beethoven, Brahms e Schumann. Oggi 6 maggio sarà la volta del coro Les Choeurs du Souvenir Napoléonien Délégation de Nice coordinati da Olivier Ghebali che presenteranno un ricco repertorio di canti riferiti all'età napoleonica.

Un plauso agli organizzatori che con gusto e delicatezza hanno celebrare Napoleone nell'anniversario della sua nascita.

Questi i programmi completi :


Musica per l’Imperatore
Museo Napoleonico,
sabato 5 maggio 2018, ore 11.00
Alessandro Conti, pianoforte


Ludwig van Beethoven
 32 variazioni in do minore WoO 80
Composte nel 1806, le variazioni furono pubblicate a Vienna nel 1807. Un tempo molto celebri, al punto di far parte delrepertorio di molti grandi pianisti, sono oggi eseguite piuttosto raramente. Non inserite da Beethoven fra le sue composizioni principali, sono ritenute dalla critica interpretazioni della Ciaccona per violino solo diBach, che era stata pubblicata per la prima volta pochi anni prima presso l’editore Simrock di Bonn, amico di Beethoven.

Johannes Brahms

Ballata Op. 10, n. 1 in re minore, Andante;
Ballata Op. 10, n. 4 in si maggiore, Andante con moto.
Composte da Johannes Brahms nell'estate del 1854 e pubblicate due anni più tardi, le quattro Ballate op. 10 furono dedicate all’amico Julius Otto Grimm. Considerate fra le migliori opere pianistiche giovanili di Brahms, la loro composizione coincise con l'inizio della relazione affettiva con Clara Schumann, di cui il compositore fu a lungo innamorato e che l’aiutò durante gli esordi della carriera musicale. La prima Ballata, in re minore, ispirata alla poesia scozzese Edward, è considerata uno dei migliori esempi dello stile brahmsiano definito "ossianico" per le sonorità quasi arcaiche dei suoi accordi. I caratteri della quarta Ballata rimandano invece ai notturni o alle elegie.

Robert Schumann

Fantasia Op. 17
Composta nel 1836, riveduta nel 1838 e pubblicata nel 1839, la Fantasia op. 17 fu concepita per raccogliere denaro in previsione della costruzione a Bonn di un monumento in onore di Beethoven. Caratterizzata da un continuo alternarsi di passionalità e intimismo, l’opera segnò il distacco di Schumann dalle giovanili influenze
beethoveniane, che lasciano il campo a un linguaggio più libero e personale.



Musica per l’Imperatore
Museo Napoleonico,
domenica 6 maggio 2018, ore 11.00
Les Choeurs du Souvenir Napoléonien Délégation de Nice
Coordinatore: Olivier GHEBALI

Prima parte - Napoleone: Che romanzo la mia vita!

Michel J. GEBAUER (1765-1812) Marche de la Garde consulaire à Marengo. (1800)
Ripresa da un’aria operistica dell’epoca viene arrangiata da Gebauer ed eseguita dalla Banda della
Guardia dei Consoli dopo la vittoria di Marengo (14 giugno 1800).
Charles-Simon CATEL (1773-1830) L’Himne sur la reprise de Toulon» (1793)
Testo di Marie-Joseph Chénier. Cantato per la prima volta il 10 nevoso anno II (30 dicembre 1793) durante la
festa decretata dalla Convenzione Nazionale per celebrare la riconquista di Tolone agli inglesi il 19 dicembre 1793 per opera del capitano Bonaparte promosso lo stesso giorno generale per merito di guerra.
Giovanni PAISIELLO (1740-1816) Nel cor piu non mi sento (1788)
Aria dall’opera La Molinara su libretto di Giuseppe Palomba. Il giovane generale Bonaparte incontra a Milano il compositore nel 1797 e gli commissiona la Musica funebre per la morte del generale Lazare Hoche.
Ammiratore delle opere di Paisiello lo chiama a Parigi nel 1802 ricoprendolo di onori.
ANONIMO - Porta Romana bella. (XIX secolo)
È una delle più celebri canzoni popolari del repertorio milanese risalente alla metà del 19° secolo e legata alla criminalità facente capo alla zona di Porta Romana. Il carcere di San Vittore si trova nelle vicinanze.
Étienne N. MEHUL (1763-1817) Les fils sont plus grands que les pères (1800)
Questo inno con testo di Jean Pierre Louis Fontanes viene eseguito per la prima volta a Parigi in occasionedella festa nazionale del 14 luglio 1800 alla presenza del Primo Console Bonaparte.
ANONIMO - Le chant des lanciers polonais (1814)
Conosciuto anche come Addio dei Cacciatori a Cavallo della Guardia ai Lanceri Polacchi, questo canto militare viene composto come omaggio della Grande Armée ai commilitoni polacchi a fianco dei quali hanno combattuto per oltre sette anni sui campi di battaglia europei.
NICOLAS DALAYRAC (1753-1809) “Veillons au salut de l’Empire” (1791)
Questa arietta è una variante di “Vous qui d’amoureuse aventure”, tratta dall’opera “Renaud d’Ast” (1787). Con testo scritto dal capo-chirurgo dell’Armata del Reno Adrien-Simon Boy (1764-1795) viene adattata a marcia e canzone di guerra.
HORTENSE DE BEAUHARNAIS (1783-1837) “Partant pour la Syrie” (1807)
Scritta dalla figlia dell’imperatrice Giuseppina e adottata da Napoleone, questa melodia diviene, dopo la Restaurazione, il tema musicale distintivo del partito Bonapartista e in seguito l’Inno Nazionale (anche se non ufficiale) del Secondo Impero. Napoleone III onora in tal modo la madre e il famoso zio.

Seconda parte – Napoleone III. Il benefattore

Poème sur le Prince Impérial (circa 1879)
Sul tema della Marcia trionfale dall’opera Aida di Giuseppe VERDI (1813-1901)
Lirica di Paul Verlaine (1844-1896) Prince mort en soldat à cause de la France composta in
onore del principe imperiale Eugenio Bonaparte (1856-1879) figlio di Napoleone III morto in
Natal (Sud Africa) combattendo tra le truppe britanniche nella guerra contro gli Zulu.
Giuseppe VERDI (1813-1901) Coro degli ebrei prigionieri (1842)
Dall’opera Nabucco, libretto di Temistocle Solera, noto universalmente come Va pensiero.
Il coro viene immediatamente interpretato dagli spettatori che assistono alla prima
rapprentazione di Milano come una metafora della condizione dell'Italia, assoggettata
all'epoca al dominio straniero.
Charles GOUNOD (1818-1893) Chœur des soldats (1859)
Dall’opera Faust su libretto di Jules Barbier e Michel Carré. Il secondo atto inizia con questo
coro di studenti, soldati e contadini che cantano la canzone da osteria, Vin ou bière/Vino o
birra.
ANONIMO Chant de la Légion étrangèr (1840)
Su un’aria dell’opera Eugénie. Il direttore della Banda musicale del 1 er régiment étranger
Dussenty, scrive il testo che diventerà il canto ufficiale della Legione.
Giuseppe VERDI (1813-1901) Brindisi (1853)
Dall’opera La Traviata libretto di Francesco M. Piave basato sul romanzo La signora delle
camelie di Alessandro Dumas (figlio). L’aria è una delle più note tra quelle operistiche.
Johan STRAUSS (figlio) (1821-1899) Sul bel Danubio blu (1867).
La prima esecuzione avviene a Vienna in occasione del Carnevale nel febbraio del 1867.
Probabilmente a causa dello choc prodotto nell’opinione pubblica dalla sconfitta austriaca
di Sadowa (3 luglio 1866) nella guerra austro–prussiana non ottiene il successo sperato.
Rappresentato pochi mesi dopo a Parigi per la Esposizione Universale del 1867 viene accolto
con un successo clamoroso.
Jacques OFFEMBACH (1819-1880) On va courir » (1866)
Dall’operetta La vie parisienne su libretto di H. Meilhac e L. Halévy, che viene rappresentata
per la prima volta a Parigi nel Théâtre du Palais-Royal.
Théodore AMAT (1814-1872) Hymne à la France (circa 1852)
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