sabato, ottobre 03, 2009

Desirèe Clary

Napoleone e Desirée

Una grande, ma incompiuta storia d'amore

desirèe clary

Siamo nel 1795 a Marsiglia Napoleone conosce Desirée Clary, sorella di sua cognata Giulia.

Scoppia l'amore, sicuramente più da parte di Desirée che da parte di Bonaparte.

Solo dopo la morte di Desirée si scoprono delle lettere, che lei custodiva gelosamente, da cui si comprende come questo amore adolescenziale fosse stato importante. Un legame che se realizzato poteva cambiare il corso della storia.

Napoleone e Desirée, che secondo la moda dell'epoca si faceva chiamare Eugenia, si conoscono per l'appunto a Marsiglia e poco dopo presero impegno di matrimonio, seppure in modo non formale.

Bonaparte nel mentre è a Parigi alla disperata ricerca di un incarico militare poichè le sue finanze sono ridotte all'osso e ai suoi occhi il matrimonio con Desirée potrebbe essere una soluzione, pertanto spinge anche attraversol'opera del fratello Giuseppe in questa direzione. La famiglia Clary è, infatti benestante e Napoleone cerca di accasarsi risolvendo in questo modo i suoi problemi economici.

Ma come ho detto Napoleone è a Parigi e lì comincia a frequentare qualche salotto,ma soprattutto comincia a restare ammaliato dalle donne parigine. Allora non si fa sentire lasciando Desirée nella più completa disperazione tanto che lei scrive: "....vi dimostrerò che io so essere ben più fedele di voi ai miei giuramenti e che per quanto voi abbiate rotto ogni legame che ci univa, io non amerò mai un altro, nè mai mi mariterò..."

La storia sentimentale successiva è ben nota. Napoleone conosce Giuseppina esperta donna ben introdotta negli ambienti parigini che contano e se ne innamora. In men che non si dica viene organizzato il matrimonio tra i due che si sposano il 9 marzo del 1796, due giorni prima della partenza di Bonaparte verso il fronte italiano.

L'aquila, l'uomo di acciaio, l'orco vivrà da allora con il rimorso per questo amore mancato e lo dimostrerà dando innumerevoli prove di affetto a Desirée.

Comincia a cercarle un marito e quando scopre che Desirée si è ammogliata con Bernadotte, suo nemico non le porta rancore, tanto da accettare di fare da padrino al figlio di lei Oscar.

Bernadotte da allora in poi, ne combina di tutti i colori, ma Napoleone porge l'altra guancia sempre, a cominciare dal 18 brumaio, per continuare con l'affare Moreau. Non solo, ricolma Bernadotte e la moglie di titoli, appannaggi e denaro, continua a scrivere a Desirée, testimoniandole il suo affetto.

A Desiréè regala una delle tre pellicce dono dell'imperatore di Russia, preziose porcellane e quadri.
Ma la cosa più sorprendente è che non ostacola, anzi favorisce la nomina di Bernadotte a principe ereditario di Svezia, pregustando il momento in cui Desirée fosse diventata regina e il suo figlioccio re.

Di lì a poco Bernadotte si allea con i Russi e divebta un temibile avversario per Napoleone.


E Desiréè?


Lei rimane pochissimo, il tempo dell'investitura in Svezia poi torna a Parigi nel suo palazzo di via Anjou.
Malgrado il tradimento e lo scoppio della guerra, Napoleone rispetta Desirée facendole discretamente sapere che sarebbe preferibile stesse accanto al marito.

Lei, invece vive come se nulla stesse accadendo, frequentando i suoi negozi e facendo la vita di sempre. Più di un sospetto rimane sul suo ruolo,perchè molti pensano che faccia da intermediaria tra Bernadotte,Fouchè e Talleyrand.

Anche dopo le sconfitte di Napoleone e il suo esilio Desirée resta a Parige partecipando anche alle reste in onore dello zar Alessandro. Non va in Svezia anche dopo l'incoronazione del marito, vi arriva solo molto dopo.

Muore nel 1860.

Ma allora chi era Desirèè, un'adolescente innamorata, una donna che approfitta di un'amicizia così importante, una traditrice, una vendicativa? E perchè conserva le lettere d'amore? Quali sono stati i suoi reali sentimenti?

Tutto ciò è ancora un enigma. Desirèe ha custodito gelosamente la corrispondenza giovanile con Napoleone. In vita ha dato segno di disprezzo e di alterigia nei suoi confronti, benché Napoleone si prodigasse e non poco per Lei.

L'immagine più bella, quella a cui sono affezionato parla di una donna innamorata rispettosa di quella promessa adolescenziale in cui promette di non amare più nessuno. Il suo comportamento difatti è quello di una donna ferita nel suo amor proprio, delusa dal tradimento di Napoleone, i suoi sentimenti nei confronti di Bonaparte non sono di indifferenza, anzi.

La domanda che mi pongo è queta: come sarebbe cambiata la Storia se Napoleone avesse spostato Desirèe?


 Avremmo avuto il grande condottiero, l'abile stratega, l'Imperatore oppure avremmo assistito a una vita diversa quella di un ricco borghese intento ad amministrare i beni della moglie?

Mi piace pensare che il genio napoleonico sarebbe risalttao comunque. Desirèe o Giuseppina, Napoleone non sarebbe passato inosservato agli occhi dela Storia.

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