domenica, ottobre 18, 2009

Napoleone e la proclamazione dell'Impero

Tutto quello che può contribuire al bene della patria è legato alla mia personale felicità.
Accetto il titolo che voi credete utile alla gloria della Nazione.
La Francia, spero non abbia mai a pentirsi degli onori che ha concesso alla mia famiglia.

La Francia non ebbe modo di pentirsi di quella scelta. Napoleone portò alla gloria la sua patria, l'amò, la rispettò, la portò a essere padrona dell'Europa.

Napoleone riformò la Francia, la dotò di nuove leggi, di una nuova ed efficiente amministrazione pubblica. 
Strade, ponti, monumenti tutto rifiorì in quegli anni.

La stella di Napoleone tramontò perchè l'Europa non poteva accettare un unico padrone.

A Napoleone furono sempre rimproverate le sue guerre, la sua smisurata voglia di potere. Per gli avversari era l'orco che portava a morire i giovani francesi.

Bonaparte poteva evitare quellos misurato spargimento di sangue?

Probabilmente no. Le guerre furono necessarie ed inevitabili. Il nemico dell'Europa non era Napoleone, ma la Rivoluzione.

I sovrani europei avevano ben capito che le idee rivoluzionarie potevano attecchire anche nei loro territori e ciò avrebbe portato al dissolvimento delle monarchie assolute.

Napoleone attaccava per non essere attaccato.

Ad un certo punto si illuse di poter pacificare l'Euroipa rendendosi simile a coloro che lo combattevano. Sorse l'Impero, una nuova nobiltà nacque composta dai nuovi e vecchi notabili.

L'estremo tentativo fu quello di imparentarsi con l'antica dinastia asburgica.

Napoleone non riuscì a farsì accettare, Egli ebbe sempre la consapevolezza che il suo impero sarebbe tramontato con lui. L'unica speranza era riposta nel figlio.

Waterloo portò a compimento un destino che era già segnato.


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