Introduzione: la domanda che nessuno si pone
Dopo Waterloo, il mondo europeo si aspettava una sola cosa: la fine definitiva di Napoleone Bonaparte. La stampa inglese lo dipingeva come un usurpatore, Vienna temeva una nuova ondata di rivoluzioni, e persino alcuni francesi vedevano in lui la causa di vent’anni di guerre ininterrotte.
Eppure, in mezzo a questa tempesta politica, avvenne qualcosa di sorprendente:
👉 Napoleone NON fu processato. NON fu giustiziato.
Fu spedito su una roccia vulcanica in mezzo all’Atlantico.
Perché?
È questa la domanda da cui nasce il mio nuovo video, che puoi vedere qui:
👉 https://youtu.be/-2PUMVYice4
Ripropongo il link anche più avanti, perché voglio che questa ricerca storica sia accessibile a tutti gli appassionati.
Il contesto dimenticato: non era mai successo prima
Tra il 1793 e il 1815, l’Europa aveva assistito alla caduta di re, regine, rivoluzionari, generali e dittatori. La decapitazione di Luigi XVI nel 1793 aveva aperto un precedente gigantesco: i popoli potevano giudicare un sovrano.
Ma Napoleone non era un re come gli altri.
Secondo il Congresso di Vienna (1814-1815), egli era una sorta di anomalìa politica: un capo di Stato incoronato ma allo stesso tempo un rivoluzionario che aveva ribaltato l’equilibrio europeo.
Per approfondire questo scenario, si possono leggere fonti come:
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“The Congress of Vienna” di Mark Jarrett
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“Napoleon: The Path to Power” di Philip Dwyer
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“Napoléon” di Jean Tulard (autore di riferimento per tutto ciò che riguarda l’Imperatore)
La questione non era semplice: Napoleone non poteva essere trattato come un sovrano legittimo…
ma nemmeno come un criminale comune.
Per capire come si arrivò alla decisione finale, ho ricostruito il dibattito politico nel mio video:
👉 https://youtu.be/-2PUMVYice4
Londra divisa: processarlo o no?
L’opinione pubblica inglese era divisa in due correnti:
1️⃣ I “punitivi”
Quelli che avrebbero voluto:
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un processo pubblico
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una condanna esemplare
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una fine simile a quella di Carlo I d’Inghilterra (decapitato nel 1649)
Molti giornali conservatori spingevano per questa linea dura. Alcuni parlamentari sostenevano che il “mostro corso” dovesse espiare le sue colpe.
2️⃣ I “pragmatici”
Guidati da personaggi del calibro di Lord Castlereagh, forse il vero artefice del destino finale di Napoleone.
Per lui, processare Napoleone significava:
-
trasformarlo in un martire
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alimentare una nuova rivoluzione in Francia
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destabilizzare l’Europa appena pacificata
Secondo le sue lettere, riportate anche da Harold Nicolson in “The Congress of Vienna”, la priorità era solo una:
“Neutralizzare Bonaparte per sempre, senza creare un nuovo mito.”
Ecco perché la soluzione dell’esilio apparve improvvisamente la più efficace.
Nel mio video approfondisco proprio questo punto, perché è il passaggio più decisivo:
👉 https://youtu.be/-2PUMVYice4
Processarlo avrebbe significato riconoscerlo come capo di Stato
Questo è l’argomento giuridico più importante, e spesso dimenticato.
Se l’Inghilterra avesse processato Napoleone:
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lo avrebbe implicitamente riconosciuto come sovrano legittimo
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oppure come capo di una nazione sovrana
-
o peggio ancora come nemico belligerante con diritti riconosciuti
Nessuna di queste opzioni andava bene.
Ricordiamo che Napoleone si era consegnato spontaneamente al capitano Maitland del Bellerophon, chiedendo asilo in Inghilterra.
Le leggi internazionali non prevedevano un caso simile.
E qui accadde l’impensabile:
fu dichiarato “prigioniero di guerra fuori dalle leggi normali”.
Una definizione volutamente ambigua.
Per capire meglio questa ambiguità, rimando a testi come:
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“The Law of Nations” di Emer de Vattel
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gli studi contemporanei di Patrice Gueniffey
Sant’Elena: una condanna più crudele della morte
Se l’Europa temeva il mito di Napoleone, l’esilio fu la risposta perfetta.
Sant’Elena era:
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un’isola sperduta
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con un clima durissimo
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impossibile da fuggire
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priva di influenza geopolitica
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controllata interamente dall’Impero britannico
Molti storici parlano di una vera e propria condanna a morte lenta, come sostiene anche Norwood Young in “Napoleon in Exile: St Helena”.
Lontano da tutto, sotto la sorveglianza crudele del governatore Hudson Lowe, Napoleone sapeva di essere stato messo in un luogo da cui nessun mito poteva nascere.
Ma il paradosso è che il mito è nato proprio lì.
E lo racconto nel video:
👉 https://youtu.be/-2PUMVYice4
Il ruolo della Francia: tra imbarazzo e convenienza
La Francia restaurata dei Borbone aveva tutto l’interesse a:
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sbarazzarsi di Napoleone
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non vedere un processo che avrebbe potuto riaprire ferite
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evitare un ritorno di fiamma popolare per l’Imperatore
Luigi XVIII era consapevole che un processo pubblico avrebbe messo sul banco anche la Restaurazione stessa.
Per questo Parigi non si oppose all’esilio, anzi lo considerò un modo elegante per eliminare il problema.
Il mito che l’Europa voleva evitare… è rinato più forte
E qui c’è l’aspetto più ironico e affascinante:
👉 isolandolo, gli europei resero Napoleone ancora più immortale.
Le memorie di Sant’Elena, dettate a Las Cases nel celebre “Mémorial de Sainte-Hélène”, sono uno dei testi più letti dell’Ottocento e hanno contribuito a plasmare la sua leggenda.
Lo storico Élisabeth Guénard scrive:
“Napoleone morì due volte: una come Imperatore, una come mito. Quella del mito fu più potente.”
Il video e il mio progetto: portare la Storia a chi ama la Storia
Il mio canale YouTube Napoleone1769 nasce proprio da questo:
raccontare la Storia in modo rigoroso, ma emozionante, comprensibile, moderno.
E soprattutto: veritiero.
Se non l’hai ancora visto, ecco ancora il link del video:
👉 https://youtu.be/-2PUMVYice4
Personal branding: chi sono e perché racconto questa storia
Mi chiamo Antonio Grillo e da anni porto avanti un progetto di divulgazione storica che unisce:
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passione
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ricerca
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capacità narrativa
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e un grande rispetto per il pubblico
Scrivo per chi ama le battaglie, i personaggi, i misteri, gli eventi decisivi che hanno plasmato il nostro presente.
E voglio farlo con stile, qualità e precisione.
Napoleone è la mia grande passione, e ogni video è parte di un percorso più grande: creare una comunità di gente che ama la Storia e vuole capirla, non subirla.
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👉 YouTube: Napoleone1769
https://www.youtube.com/@napoleone1769
Conclusione: la scelta più politica della Storia
Napoleone non fu giustiziato perché l’Europa non poteva permetterselo.
Processarlo significava riaccendere rivoluzioni.
Giustiziarlo significava farne un martire.
Lasciarlo libero significava rischiare una nuova guerra.
L’unica soluzione era una roccia vulcanica sperduta nell’Oceano Atlantico.
La condanna perfetta.
Quella che nessuno poteva contestare.
Il resto lo trovi nel video completo:
👉 https://youtu.be/-2PUMVYice4




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