lunedì, luglio 20, 2015

Napoleone e Luigi XVIII


Luigi XVIII tentò di riconquistare il trono per mezzo di Napoleone.

di Antonio Grillo


Dopo il 18 brumaio Napoleone era già di fatto il padrone di Francia. Il consolato, non aveva che un capo: Bonaparte. Questa circostanza era ben nota anche al fratello di Luigi XVI, quello che sarebbe diventato il futuro Luigi XVIII.

Rientrare in Francia per mezzo di Bonaparte pareva una cosa possibile. Napoleone sarebbe diventato primo ministro oppure comandante in capo di tutto l'esercito francese. La diplomazia si mise al lavoro per testare le intenzioni di Napoleone

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I Realisti avevano mal fatto i loro conti. Napoleone non aveva nessuna intenzione di cedere il potere, Nella sua mente il futuro era già delineato e chiaro. Oltre all'ambizione smisurata, Napoleone aveva ben realizzato che i semi della Rivoluzione Francese avevano fatto breccia nel popolo, che non avrebbe mai accettato una restaurazione.

Tanti uomini non sarebbero morti invano.

Napoleone scrisse di su pugno questa risposta a Luigi XVIII:

" Non dovete desiderare di tornare in Francia, la vostra strada passerebbe in mezzo a 500.000 cadaveri; sacrificate il vostro interesse alla pace e alla felicità della Francia, la storia ve ne renderà merito".

Parole chiare che non lasciavano speranza alcuna a Luigi XVIII e a tutti Realisti. D'altra parte Napoleone era un uomo della Rivoluzione, di cui non condivideva gli eccessi, ma le cui idee erano anche le sue.

Sappiamo bene che nel 1815 Luigi XVIII salì sul trono di Francia, ma ormai il passato non sarebbe più tornato, la Rivoluzione, ma soprattutto l'opera di Napoleone non potevano essere cancellate.


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