giovedì, giugno 30, 2011

Chambertin il vino di Napoleone

Non era un gran bevitore Napoleone.
Il suo vino preferito era lo Chambertin che beveva a volte allungato con l'acqua.
L'Imperatrice Giuseppina era invece una esperta degustatrice.
Celebre la sua cantina alla Malmaison con più di tredicimila bottiglie di vino pregiato.

Napoleone era massone?

Prove certe non ve ne sono. Non esistono documenti, nè tantomeno cenni dell'Imperatore stesso nei suoi scritti.
Testimonianze verbali parlano di un'affiliazione di Napoleone avvenuta durante la campagna d'Egitto ai piedi delle Piramidi.
Nessuna certezza dunque, sicuro è però che durante il periodo del Primo Impero, la massoneria che era praticamente scomparsa durante gli anni dell Rivoluzione, rifiorì.
Storicamente provata l'appartenenza alla Massoneria dei Fratelli di Napoleone, Giuseppe, Gerolamo e Luigi.
Mia personale opinione è che Bonaparte non sia stato massone.
Napoleone, come lui stesso spesso ha affermato, non amava appartenere a nessun partito, fazione o gruppo.
Legarsi a qualcuno voleva dire seguirne il destino.
Lui seguiva solo la sua stella.

giovedì, giugno 16, 2011

Napoleone e Desirèe

Tutti conoscono i grandi amori di Napoleone: Giuseppina e Maria Walewska, ma in pochi conoscono la storia di Desirèe Clary.
La fanciulla, vive a Marsiglia ed è la sorella di Giulia, moglie di Giuseppe Bonaparte, il fratello maggiore di Napoleone.


Bonaparte si innamora di Desirèe e le strappa una promessa di matrimonio.
Napoleone si reca a Parigi alla disperata ricerca di un incarico militare, comincia a frequentare qualche “salotto”, ma soprattutto resta ammaliato dal fascino e dal potere delle donne parigine.
Così dimentica Desirèe e la lascia nella più completa disperazione tanto che lei scrive: "....vi dimostrerò che io so essere ben più fedele di voi ai miei giuramenti e che per quanto voi abbiate rotto ogni legame che ci univa, io non amerò mai un altro, né mai mi mariterò...".
I sensi di colpa accompagnono Napoleone che da quel momento cerca in ogni modo di farsi perdonare.
Non si oppone al matrimonio con il Maresciallo Bernadotte, fa da padrino al figlio Oscar, perdona tutte le malefatte del marito e la ricopre di titoli e denaro.
Addirittura favorisce la nomina di Bernadotte a principe ereditario di Svezia, rendendola di fatto regina.
Bernadotte, però tradisce Napoleone e si allea con i Russi.
Desirèe fa delle brevi apparizioni in Svezia, ma poi resta a Parigi.
Anche quando scoppia la guerra che coinvolge la Svezia contro la Francia, Napoleone rispetta Desirèe che preferisce restare a Parigi.
Dopo le sconfitte di Napoleone e il suo esilio Desirée resta a Parigi partecipando anche alle reste in onore dello zar Alessandro.
Non va in Svezia anche dopo l'incoronazione del marito, vi arriva solo molto dopo.

Per tutta la vita, Napoleone testimonia tutto il suo affetto, mentre Desirèe sembra quasi che lo tratti con disprezzo
Quando, però Desirèe, regina di Svezia muore nel 1860 si scopre, che ella custodisce gelosamente tutte le lettere d’amore scambiate con Napoleone.
“…Vi dimostrerò che che io so essere ben più fedele di voi ai mie giuramenti..” aveva scritto e forse aveva detto la verità.