Pollo alla Marengo  

Posted by: Antonio Grillo in , , , , ,



Accanto alla "Grande Storia" esiste quella che viene definita la "Piccola Storia", composta da fatti minori, di episodi di vita quotidiana.
Uno di questi legati alla vita dell'Imperatore è certamente l'origine di una ricetta ancora oggi molto in voga: il polla alla Marengo.
Siamo nel 1800, precisamente il 14 giugno la battaglia di Marengo dall'esito incerto vinta, infine da Napoleone si è appena conclusa.
L'Imperatore come era su solito quando era impegnato non badava al pranzo, per cui i suoi cuochi dovevano essere sempre pronti, a qualsiasi ora a preparare il cibo.
Napoleone non era certamente un gourmet, dedicava infatti al pranzo lo stretto necessario, ingurgitava il cibo velocemente senza stare troppo a preoccuparsi sia della forma che della sostanza.
A Marengo, però Bonaparte vuole festeggiare e ordina al suo chef lo svizzero Dunand qualcosa di speciale.
Ma il cibo scarseggiava e Dunand dovette inventarsi una ricetta col poco che aveva.
Rimediò allora una gallina, dei gamberi di fiume,qualche pomodoro, delle uova in più a disposizione aveva la razione di pane raffermo e un pò di cognac.
Con questi pochi ingredienti Dunand tirò fuori una ricetta che è passata alla storia come pollo alla Marengo.
Per chi volesse cimentarsi nell'impresa ecco la ricetta.
Gli ingredienti sono quelli citati prima in più bisogna aggiungere l'olio, l'aglio e un pò di prezzemolo.
Il procedimento è il seguente:
  • Tagliare il pollo  a pezzi
  • farlo rosolare nell'olio e aglio per circa 20 minuti
  • togliere il pollo, scolare un pò d'olio, e aggiungere i pomodori senza la pelle, e il cognac (o vino bianco)
  • cuocete per circa cinque minuti  e poi aggiungete il pollo
  • a parte friggete i crostoni di pane e i gamberetti
  • aggiungete i gamberetti e il pane, su cui avrete poggiato le uova fritte al pollo e servite.

La storia o la leggenda racconta che Dunand successivamente tentò di sostituire i gamberi con i funghi, ma l'Imperatore volle rimanere fedele all'originale ricetta considerandola una sorta di portafortuna.

This entry was posted on sabato, settembre 25, 2010 and is filed under , , , , , . You can leave a response and follow any responses to this entry through the Iscriviti a: Commenti sul post (Atom) .

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