domenica, ottobre 25, 2009

Josephine, je ne t'aime plus de tout.


Je ne t'aime plus du tout; au contraire je te deteste. Tu es une vilaine, bien gauche,bien bete, bien cendrillon. Tu ne m'ecris pas du tout. tu n'aimes pas ton mari; tu sais le plaisirs que tes lettres lui font, et tu ne lui ecris pas six jetees au hasard!
Que faites-vous donc toute la journèe madame? Quelle affaire si importante vou ote les temps d'ecrire a votre bien amant?
Quelle affection étouffe et met de cotè l'amour, le tendre et constant amour que vous lui avez promis?
Quel peut etre ce merveilleux , ce nouvel amant qui absorbe tous vos instants, tyrannise vos journées et vous empeche de vous occuper de votre mari?
Josephine, prenez y garde, une belle nuit les portes enfocèes et me voilà.
En verité, je suis inquiet, ma bonne amie, de ne pas recevoir de tes nouvelles; ecris moi vite quatre pages et de ces aimables choses qui remplissent mon coeur de sentiment e de plaisir.
J'espere qu'avant peu je te serrerai dans mes bras et je te couvrirai d'un million de baisers brulants comme sous l'equateur.
Bonaparte

martedì, ottobre 20, 2009

L'incendio di Mosca

Incendio Mosca
Così Napoleone commenta l'incendio della Capitale Russa

:" Nonostante la poesia, tutte le descrizioni dell'incendio di Troia non eguagliano la realtà di quello di Mosca. Era letteralmente un oceano di fuoco".

domenica, ottobre 18, 2009

Napoleone e la proclamazione dell'Impero

Tutto quello che può contribuire al bene della patria è legato alla mia personale felicità.
Accetto il titolo che voi credete utile alla gloria della Nazione.
La Francia, spero non abbia mai a pentirsi degli onori che ha concesso alla mia famiglia.

La Francia non ebbe modo di pentirsi di quella scelta. Napoleone portò alla gloria la sua patria, l'amò, la rispettò, la portò a essere padrona dell'Europa.

Napoleone riformò la Francia, la dotò di nuove leggi, di una nuova ed efficiente amministrazione pubblica. 
Strade, ponti, monumenti tutto rifiorì in quegli anni.

La stella di Napoleone tramontò perchè l'Europa non poteva accettare un unico padrone.

A Napoleone furono sempre rimproverate le sue guerre, la sua smisurata voglia di potere. Per gli avversari era l'orco che portava a morire i giovani francesi.

Bonaparte poteva evitare quellos misurato spargimento di sangue?

Probabilmente no. Le guerre furono necessarie ed inevitabili. Il nemico dell'Europa non era Napoleone, ma la Rivoluzione.

I sovrani europei avevano ben capito che le idee rivoluzionarie potevano attecchire anche nei loro territori e ciò avrebbe portato al dissolvimento delle monarchie assolute.

Napoleone attaccava per non essere attaccato.

Ad un certo punto si illuse di poter pacificare l'Euroipa rendendosi simile a coloro che lo combattevano. Sorse l'Impero, una nuova nobiltà nacque composta dai nuovi e vecchi notabili.

L'estremo tentativo fu quello di imparentarsi con l'antica dinastia asburgica.

Napoleone non riuscì a farsì accettare, Egli ebbe sempre la consapevolezza che il suo impero sarebbe tramontato con lui. L'unica speranza era riposta nel figlio.

Waterloo portò a compimento un destino che era già segnato.


venerdì, ottobre 16, 2009

Il perfido Hudson Lowe


Il Governatore di Sant'Elena, ma noto alla Storia come il carceriere di Napoleone.
Becero applicatore delle disposizioni che provenivano da Londra, ossessionato da una possibile fuga di Bonaparte, ne limitò la libertà personale suscitando l'indignazione non solo del seguito francese dell'Imperatore, ma anche degli osservatori internazionali e degli stessi inglesi.
Napoleone ad un certo punto dice :" Se Lowe potesse, mi imporrebbe di mangiare a una certa ora di andare a dormire in un preciso momento e verrebbe di persona a controllare tutto ciò. Ma verrà un giorno in cui tutto si saprà e ricadrà su di lui"
Come spesso è accaduto il genio napoleonico nemmeno questa volta si sbagliava.
Dopo la morte di Napoleone al ritorno in patria Lowe fu disprezzato da tutti e ancora oggi la Storia lo condanna.

mercoledì, ottobre 14, 2009

Maria Walewska


Tutto comincia così:
"Maria, mia dolce Maria, il mio pensiero è per te, il mio primo desiderio è di rivederti.
Ma tu ritornerai, non è vero? Me lo hai promesso.Se no l'Aquila volerà verso di te!
N

lunedì, ottobre 12, 2009

Lettre a Josephine

Je recois ta lettre, mon adorable amie; elle a rempli mon coeur de joie. Je te suis obligè de la peine que tu as prise de me donner tes nouvelles; ta santè doit etre meilleure aujourd'hui; je suis sur que tu es guerie.Je t'engage fort a montera cheval cela ne peut pas manquer de te faire du bien.....
Depuis que je te connais je te adoretous les jours davantage: cela prouve combien la maxime de La Bruyere, que l'amour vient tout d'un coup, est fausse.....

sabato, ottobre 03, 2009

Desirèe Clary

Napoleone e Desirée

Una grande, ma incompiuta storia d'amore

desirèe clary

Siamo nel 1795 a Marsiglia Napoleone conosce Desirée Clary, sorella di sua cognata Giulia.

Scoppia l'amore, sicuramente più da parte di Desirée che da parte di Bonaparte.

Solo dopo la morte di Desirée si scoprono delle lettere, che lei custodiva gelosamente, da cui si comprende come questo amore adolescenziale fosse stato importante. Un legame che se realizzato poteva cambiare il corso della storia.

Napoleone e Desirée, che secondo la moda dell'epoca si faceva chiamare Eugenia, si conoscono per l'appunto a Marsiglia e poco dopo presero impegno di matrimonio, seppure in modo non formale.

Bonaparte nel mentre è a Parigi alla disperata ricerca di un incarico militare poichè le sue finanze sono ridotte all'osso e ai suoi occhi il matrimonio con Desirée potrebbe essere una soluzione, pertanto spinge anche attraversol'opera del fratello Giuseppe in questa direzione. La famiglia Clary è, infatti benestante e Napoleone cerca di accasarsi risolvendo in questo modo i suoi problemi economici.

Ma come ho detto Napoleone è a Parigi e lì comincia a frequentare qualche salotto,ma soprattutto comincia a restare ammaliato dalle donne parigine. Allora non si fa sentire lasciando Desirée nella più completa disperazione tanto che lei scrive: "....vi dimostrerò che io so essere ben più fedele di voi ai miei giuramenti e che per quanto voi abbiate rotto ogni legame che ci univa, io non amerò mai un altro, nè mai mi mariterò..."

La storia sentimentale successiva è ben nota. Napoleone conosce Giuseppina esperta donna ben introdotta negli ambienti parigini che contano e se ne innamora. In men che non si dica viene organizzato il matrimonio tra i due che si sposano il 9 marzo del 1796, due giorni prima della partenza di Bonaparte verso il fronte italiano.

L'aquila, l'uomo di acciaio, l'orco vivrà da allora con il rimorso per questo amore mancato e lo dimostrerà dando innumerevoli prove di affetto a Desirée.

Comincia a cercarle un marito e quando scopre che Desirée si è ammogliata con Bernadotte, suo nemico non le porta rancore, tanto da accettare di fare da padrino al figlio di lei Oscar.

Bernadotte da allora in poi, ne combina di tutti i colori, ma Napoleone porge l'altra guancia sempre, a cominciare dal 18 brumaio, per continuare con l'affare Moreau. Non solo, ricolma Bernadotte e la moglie di titoli, appannaggi e denaro, continua a scrivere a Desirée, testimoniandole il suo affetto.

A Desiréè regala una delle tre pellicce dono dell'imperatore di Russia, preziose porcellane e quadri.
Ma la cosa più sorprendente è che non ostacola, anzi favorisce la nomina di Bernadotte a principe ereditario di Svezia, pregustando il momento in cui Desirée fosse diventata regina e il suo figlioccio re.

Di lì a poco Bernadotte si allea con i Russi e divebta un temibile avversario per Napoleone.


E Desiréè?


Lei rimane pochissimo, il tempo dell'investitura in Svezia poi torna a Parigi nel suo palazzo di via Anjou.
Malgrado il tradimento e lo scoppio della guerra, Napoleone rispetta Desirée facendole discretamente sapere che sarebbe preferibile stesse accanto al marito.

Lei, invece vive come se nulla stesse accadendo, frequentando i suoi negozi e facendo la vita di sempre. Più di un sospetto rimane sul suo ruolo,perchè molti pensano che faccia da intermediaria tra Bernadotte,Fouchè e Talleyrand.

Anche dopo le sconfitte di Napoleone e il suo esilio Desirée resta a Parige partecipando anche alle reste in onore dello zar Alessandro. Non va in Svezia anche dopo l'incoronazione del marito, vi arriva solo molto dopo.

Muore nel 1860.

Ma allora chi era Desirèè, un'adolescente innamorata, una donna che approfitta di un'amicizia così importante, una traditrice, una vendicativa? E perchè conserva le lettere d'amore? Quali sono stati i suoi reali sentimenti?

Tutto ciò è ancora un enigma. Desirèe ha custodito gelosamente la corrispondenza giovanile con Napoleone. In vita ha dato segno di disprezzo e di alterigia nei suoi confronti, benché Napoleone si prodigasse e non poco per Lei.

L'immagine più bella, quella a cui sono affezionato parla di una donna innamorata rispettosa di quella promessa adolescenziale in cui promette di non amare più nessuno. Il suo comportamento difatti è quello di una donna ferita nel suo amor proprio, delusa dal tradimento di Napoleone, i suoi sentimenti nei confronti di Bonaparte non sono di indifferenza, anzi.

La domanda che mi pongo è queta: come sarebbe cambiata la Storia se Napoleone avesse spostato Desirèe?


 Avremmo avuto il grande condottiero, l'abile stratega, l'Imperatore oppure avremmo assistito a una vita diversa quella di un ricco borghese intento ad amministrare i beni della moglie?

Mi piace pensare che il genio napoleonico sarebbe risalttao comunque. Desirèe o Giuseppina, Napoleone non sarebbe passato inosservato agli occhi dela Storia.

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Desirèè il film da youtube

Video Napoleon